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I TSRM sono considerati come fagioli …

Care Colleghe e Colleghi,

altro che decoro, altro che dignità, altro che crescita professionale!

50 anni di storia e di riconoscimento della nostra Professione (1965-2015), per essere oggi considerati come fagioli!

Si, perché quando si arriva ad assumere/reclutare Professionisti laureati ed abilitati dallo Stato all’esercizio della professione mediante sorteggio, proprio come i giochi che si fanno in televisione (recipienti pieni di fagioli di cui bisogna indovinarne il numero), allora siamo proprio alla frutta!

È questo che intende fare domani, 16 aprile 2015, l’ASL di Taranto. (leggi la delibera al seguente link: DELIBERA SORTEGGIO ASL TA 139 2015).

Noi tutti, ma proprio tutti!!!

dobbiamo un grande grazie al gruppo dirigente del Collegio TSRM di Foggia, ed in particolare al Presidente Dr. Antonio Alemanno che, per tutelare la nostra dignità, per tutelare il nostro decoro, per tutelare la nostra professione e professionalità, ha immediatamente inviato

Al Direttore Generale ASL di Taranto

e p.c. all’Assessore alla Politiche della Salute – Regione Puglia, Dott. Donato Pentassuglia

e p.c. alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto

LA DIFFIDA A PROCEDERE AL SORTEGGIO (per leggere la diffida clicca il seguente link: DIFFIDA A ASL TA SORTEGGIO – tsrmfg )

Qui di seguito alcune note del Collega Presidente Antonio Alemanno:

Secondo i dati Alma Laurea, la Puglia è all’ultimo posto nella graduatoria fra le regioni italiane per occupazione di TSRM ad un anno dalla laurea.

Clamoroso è il caso dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Foggia, sede di Corso di Laurea in TRMIR che, in cinque anni, ha laureato ben 155 TSRM e di questi non ne ha assunto neanche uno.

Da qui, il paradosso: un’azienda ha bisogno urgente di personale, ma la domanda di lavoro è talmente alta da impedirne il soddisfacimento dell’offerta! 

Tuttavia, mai si era arrivati a considerare i TSRM come fagioli!

Lo ha fatto, sempre in Puglia, l’ASL di Taranto, “inventandosi” un sorteggio tra i quasi 500 partecipanti perchè non c’è tempo, modo e capacità organizzativa per valutarli come previsto dalla Legge.

Nessuna importanza dunque è data al curriculum e alla meritocrazia finalizzata alla tutela della salute delle persone ammalate, nessun accenno è fatto nemmeno nel bando alla tanto originale quanto discutibile e dubbia selezione.  

È necessario ricordare che, secondo l’art. 35, D.Lgs. n. 165/2001, le aziende sono obbligate ad adottare procedure di reclutamento con meccanismi oggettivi e trasparenti idonei a verificare il possesso dei requisiti attitudinali e professionali richiesti in relazione alla posizione da ricoprire.

Il sorteggio non ci pare essere una procedura regolare e/o contemplata dalla Legge: I TSRM NON SONO FAGIOLI!

La (dis)organizzazione aziendale dell’ASL di Taranto viene prima del decoro e della dignità di una professione? Certamente pare venire, purtroppo, prima dei giovani TSRM verso i quali la Regione Puglia sembra attuare una “congiura” per escluderli da ogni forma di diritto, rispetto, merito.

Nota: Se altri colleghi, strutturati e studenti, desiderano essere inseriti nella mailing list TSRM, possono inviare la richiesta al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]  con all’oggetto “RICHIESTA ISCRIZIONE MAILING LIST TSRM“.

2 Risposte a “I TSRM sono considerati come fagioli …”

  1. Aggiungerei anche che tutto ciò sminuisce, falsifica e rende inutili le selezioni concorsuali che tendono a morire per lo scopo per la quale sono state create.
    Giovani colleghi saranno disincentivati dall’effettuare concorsi se si arriverà a selezionare il personale in questo modo.
    Sta accadendo veramente l’impossibile. Speriamo di essere arrivati al fondo perché sarebbe l’unica maniera per risalire. E speriamo di non dover ripetere questa riflessione

  2. Visto che il lavoro, ahimè, è carente potrebbe essere l’occasione per dedicarsi soprattutto alla tutela della nostra professione e che non siano sempre i soliti ad occuparsi di tutto ciò. mi rivolgo anche ai più giovani che sono senza macchia e senza paura a lottare contro una decisione del genere(asl di Taranto ) che lede la dignità della nostra professione.
    Vorrei scrivere di più ma tempo e impegni mi limitano. Sono pronto a lottare per i diritti della nostra professione unica ed esclusiva che ho imparato ad amare dal 2010!

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