Crea sito

CHI SIAMO

CONSULTA NAZIONALE

PER LA PROFESSIONE DI TECNICO SANITARIO DI RADIOLOGIA MEDICA

IL SEME DELLA NASCITA DEL GRUPPO.

Tutto ha inizio con una mail con all’oggetto “GRUPPO NAZIONALE DI TSRM” che il collega Francesco Paolo Sellitti, in data 10/01/2014, ha inviato ad un numero ristretto di colleghi:

“Care Colleghe e Colleghi,

in seguito alle mie mail di informazione circa l’intesa della Federazione con le Società scientifiche di area radiologica sottoscritta a dicembre, che a nostro pare (mio e vostro) fa fare molti passi indietro alla nostra professione, ho ricevuto numerosi messaggi di condivisione e di solidarietà.

Fra queste mail ne ho scelto una settantina inviate da altrettanti colleghi (siete voi in indirizzo nascosto) che mi sono sembrate particolarmente credibili e sinceramente intenzionati a intervenire per valorizzare e far progredire la nostra Professione.

Ho parlato telefonicamente con qualcuno di voi ed in particolare con la collega Margherita Soliani con la quale abbiamo deciso di tentare di formare un gruppo a livello nazionale che insieme e serenamente voglia affrontare la questione del futuro e presente della professione e, mediante documenti, iniziative comunicative e formative, proporre a tutta la nostra comunità professionale, ad incominciare dal gruppo dirigente della Federazione, un TSRM veramente Professionista ovvero in grado di porre in essere le competenze proprie contenute nel profilo professionale VERAMENTE CON AUTONOMIA O IN COLLABORAZIONE CON ALTRE FIGURE PROFESSIONALI.

NATURALMENTE TUTTO DOVRA’ AVVENIRE IN TRASPARENZA “ALLA LUCE DEL SOLE”.

Chi di voi vorrà aderire a questo gruppo nascente con le motivazioni proposte può rispondere a questa mail (sia a me sia a Margherita), scrivendo oltre la propria volontà di voler aderire anche i dati come quelli che vi riporto descrivendo me e Margherita:

SELLITTI FRANCESCO PAOLO – TSRM dal 1986 – Università di Torino dip. neuroscienze – mail – cell

MARGHERITA SOLIANI – TSRM DAL 1986 – PISTOIA – ha collaborato non solo in Italia ma anche in missioni di cooperazione internazionale – mail – cell

Cari saluti

Francesco”

Il Gruppo, quindi, nasce in un momento particolarmente difficile per la nostra professione di TSRM, anche alla luce delle scelte del gruppo dirigente della Federazione Nazionale Collegi Professionali TTSSRM emerse, in particolar modo, con la sottoscrizione dell’Intesa fra Federazione Nazionale TSRM con le Società scientifiche dell’area radiologica, pubblicata a dicembre 2013, dal titolo “Management della erogazione delle prestazioni di diagnostica per immagini” che noi della consulta e tantissimi altri colleghi sul territorio nazionale manifestiamo tutto il nostro dissenso perchè crediamo ci faccia fare molti passi indietro professionalmente. A tal proposito è utile leggere i nostri informativi nella pagina dedicata in questo stesso sito (Informativi della Consulta TSRM).

Il Gruppo nasce anche per studiare la situazione attuale, analizzare i documenti disponibili (Norme e documenti ufficiali) e proporre soluzioni ed iniziative che diano dignità e valore alla professione e suggeriscano nuovi ambiti di applicazione delle nostre competenze anche a favore dell’occupazione dei giovani colleghi.

Il Gruppo, che abbiamo voluto denominare “CONSULTA NAZIONALE PER LA PROFESSIONE DI TECNICO SANITARIO DI RADIOLOGIA MEDICA” anche siglabile “C.N.P.-TSRM”, nel pieno rispetto degli articoli 18 (libertà di associazione senza autorizzazione) e 21 (libera manifestazione del pensiero) della Costituzione italiana, ha carattere scientifico, professionale, sociale e culturale, con finalità di divulgazione, formazione, tutela e valorizzazione della professione di Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, si prefigge, inoltre, di operare a favore dei cittadini oltre che a tutela della professione.

Il Gruppo si prefigge anche di svolgere opera di informazione e formazione sia a favore dei TT.SS.R.M. sia dei cittadini, in ogni ambito sociale, circa gli aspetti propri della professione di TSRM e gli aspetti più generali del sistema salute.

A metà maggio del 2014, il Gruppo si è dotato di questo spazio web/Blog come strumento di comunicazione, divulgazione e informazione di tutte le attività poste in essere per realizzare le finalità descritte in questa pagina (Buon compleanno Blog Consulta Nazionale Professione TSRM)

Successivamente, in data 2-7 marzo 2016, dovendo il Gruppo interloquire con istituzioni pubbliche e private, nazionali ed internazionali per le finalità proprie, sono state indette consultazioni elettorali medianate posta elettronica, per l’elezione del Coordinatore-Rappresentante e dei Coordinatori aggiunti a seguito delle quali sono risultati eletti:

Coordinatore-Rappresentante, Dr. Francesco Paolo SELLITTI (MSc) – CV Sellitti F.P.

Coordinatore aggiunto, Dr. Antonio ALEMANNO (MSc) – CV Alemanno A.

Coordinatore aggiunto, Dr.ssa Maria Juana PASTOR LOPEZ (MSc) – CV Pastor Lopez M.J.

 

I TTSSRM aderenti al Gruppo:

Sellitti Francesco Paolo

(Torino) Coordinatore

 

Alemanno  Antonio

(Foggia) Coordinatore

 

Pastor Lopez Maria Juana

(Milano) Coordinatore

 

 

Alfeo Luciano

(Milano)

 

Aloisi Marco

(Roma)

 

Amadasi Giuliano

(Parma)

 

Aquilino Antonino

(Cosenza)

 

Bagli’ Gaetano

(Enna)

 

Baldassarri Walter

(Cecina-Livorno)

 

Baldassini Alessia

(Frosinone)

 

 

Battaglia Mario

(Ravenna)

 

Battista Matteo

(Foggia)

 

Bellini Domenico

(Montefiascone- Viterbo)

 

Bertanelli Mario

(Meda-Monza Brianza)

 

Bianchi Oreste

(Vigevano-Pavia)

 

Boccaccio Fabio

(Genova)

 

Boccafoschi Rosario

(Catania)

 

Bolchini Cesare Alberto

(Novara)

 

Bombarda Giovanni

(Bologna)

 

Bottazzi Daniela

(Vigevano-PV)

 

Bovati Luigi Giulio

(Monza)

 

Branca Sabrina

(Cagliari)

 

Brunelli Michele

(Foligno-Perugia)

 

Caldarone Santo

(Catania)

 

Camarda Michele

(Bronte-Catania)

 

Campagnoli Marco

(Novara)

 

Cannata Irene

(Reggio Calabria)

 

Cantore Salvatore

(Genova)

 

Cardone Francesco

(Fermo)

 

Caruso Olivio

(Ragusa)

 

Casciano Clizia

(Torino)

 

Castorina Maria Grazia

(Sassari)

 

Cellana Anna

(Lidero-Trento)

 

Cerbaro Mattia

(Vicenza)

 

Ceolato Massimo

(Pallanza-Verbiana)

 

Chiatamona Ranieri Carmine

(Roma)

 

Cianchino Paolo

(Ragusa)

 

Ciarella Maria Assunta

(Canistro-L’Aquila)

 

Ciavola Maria Agata

(Catania)

 

 

Corbari Michela

(Cremona)

 

Coriasco Mario

(Torino)

 

Cortissone Gian Mario

(Vercelli)

 

Cossu Maria Cristina

(Cagliari)

 

Cuocci Cataldo

(Taranto)

 

Daolio Cinzia

(Reggio Emilia)

 

D’errico Francesco

(San Giovanni Rotondo-FG)

 

De Angelis Michele

(Roma)

 

De Angelis Tommaso

(Caserta)

 

 

Degani Anna

(Brescia)

 

 

Della Morte Francesco

(Rovigo)

 

Delliponti Roberto

(La Spezia)

 

De Mariano Angioletta

(Vercelli)

Di Costanzo Luigi

(Pollena Trocchia-Napoli)

 

Di Stani Anna

(Taranto)

 

Di Vaio Chiara

(Mondragone – Caserta)

 

Enna Adalgisa

(Oristano)

 

Falzone Alfredo

(Palermo)

 

Fausti Alessia

(Foligno-Perugia)

 

Fazzi Francesco

(Lecce)

 

Fedrigo Alberto

(Verona)

 

Fichera Cristian

(Monza)

 

Fiordelli Piero

(Perugia)

 

Franchino Filippo

(Enna)

 

Ghisolfi Michelangelo

(Pavia)

 

Giannessi Matteo

(Ravenna)

 

Giordanetto Fabio

(Torino)

 

Giuntini Alfonso

(Roma)

 

Greco Carmelo

(Palermo)

 

Guadalupi Andrea

(Brindisi)

 

Guerra Alessandra

(Vigevano-Pavia)

 

Gulli Claudio

(Empoli-Firenze)

 

Iavarone Raffaele

(Brescia)

 

Irde Luciana

(Ghilarza-Oristano)

 

Landolfi Alberto

(Roma)

 

Lazzerini Gloria

(Poggibonsi-Siena)

 

Leo Salvatore

(Lecce)

 

Li Pizzi Gabriele

(Reggio Emilia)

 

Licenziato Paola

(Novara)

 

Lisi Marco

(Taranto)

 

Loiodice Francesco

(Bari)

 

Lucarelli Duilio

(Gallarate-Varese)

 

Macaluso Gandolfo Marco

(Palermo)

 

Maccione Antonio Giovanni

(Bologna)

 

Malatesta Valentina

(Bussolengo-Verona)

 

Mallus Stefano

(Cagliari)

 

 

Marchesi Daniel

(Fermo)

 

Marconi Massimiliano

(Roma)

 

Marzocchi Sergio

(Ferrara)

 

Marzuolo Federico

(Tivoli-Roma)

 

Matteucci Claudio

(Bologna)

 

Mazzeo Antonio

(Napoli)

 

Mazzotta Francesco

(Ostia-Roma)

 

Meazza Andrea

(Cesano Maderno-MB)

 

Meldini Claudio

(Vercelli)

 

Mendolia Finella

(Catania)

 

Merighi Maria Aurelia

(Ferrara)

 

Messina Giuseppa

(Augusta-Siracusa)

 

Messuti Ivan

(Potenza)

 

Metta Michele

(Pavia)

 

Milesi Giacomo

(Roma)

 

Minoia Andrea

(Putignano-Bari)

 

Minutelli Stefano

(Peschiera del Garda-VR)

 

Mischitelli Stefania

(S. Giovanni Rotondo-FG)

 

Missana Giorgio

(Milano)

 

Moroni Marco

(Roma)

 

Morrone Aurelio

(Torremaggiore-FG)

 

Moyano Hugo Ruben

(Pavia)

 

Mottola Giuseppe

(San Donà Piave-VE)

 

Murru Sergio

(Cagliari)

 

Orezzi Stefano

(Milano)

 

Orfano’ Anna Maria

(Paternò-Catania)

 

Orondini Fabio

(Lecce)

 

Orsi Maria Grazia

(Bologna)

 

Padovani Gianluca

(Forlì)

 

 

Paffetti Antonio

(Zevio-Verona)

 

Panxhi Arban

(Peschiera del Garda-VR)

 

Panfili Riccardo

(Genova)

 

Panzini Barbara

(Venezia)

 

Parrinello Giovanna

(Ferrara)

 

Pascarella Gennaro

(Magenta-Milano)

 

Pasco Angela

(Pontedera-Pisa)

 

 

Pellichero Marco

(Arzignano-Vicenza)

 

Perrone Cristina

(Siderno-Reggio Calabria)

 

Perrucci Andrea

(Taranto)

 

Pignataro Giuseppe

(Trani-BAT)

 

Pillai Sara

(Cagliari)

 

Ponzano Benedetta

(Alessandria)

 

Prandini Aridiano

(Mirandola-Modena)

 

Prunella Pasqua

(Bari)

 

Puleo Gianluigi

(Oristano)

 

Quaglia Andrea

San Bonifacio (Verona)

 

Rinaldi Ilaria

(Carpi-Modena)

 

Riva Carlo

(Ponte San Pietro-Bergamo)

 

Romano Salvatore Giuseppe

Polistena (Reggio Calabria)

 

 

Rucco Paolo

(Lecce)

 

 

Santoro Paolo

(Carmagnola-Torino)

 

Santucci Stefano

(Roma)

 

Sarti Bruno

(Genova)

 

Scalia Orazio

(Catania)

 

Serafini Demetrio

(Macerata)

 

Serena Luca

(Genova)

 

Sinceri Rosalba

(Arezzo)

 

Solano Tommaso

(Vibo Valentia)

 

Sosto Salvatore

(Bologna)

Soranno Raffaele

(Bari)

Sorrentino Piero

(Genova)

Speciale Michelangelo

(Bagheria-Palermo)

 

Talomo Rocco

(Padova)

 

Tognetti Sergio

(Pisa)

 

Tombesi Marco

(Macerata)

 

Trifilò Gaetano

(Acireale-Catania)

 

Ugolini Gianni

(Lodi)

 

Vallefuoco Massimo

(Napoli)

 

Vargiu Nicolino Giuseppe

(Sassari)

 

Vasapollo Pietro

(Crotone)

 

Vernazzani Luigi

(Livorno)

 

Vicari Manolo

(Roma)

 

 

Villani Luigi

(Ischia-Napoli)

 

 

Violante Domenico

(Avellino)

 

Vouk Antonio

(Caserta)

 

Zaccherini Ilaria

(Bologna)

 

Zaina Marta

(Venezia)

 

Zarrelli Carmina

(Vigevano-Pavia)

 

14 comments on “CHI SIAMO
  1. Con vero piacere ho letto il mio nome tra i tanti cari colleghi iscritti alla Consulta, ma anche mi sento gratificata di poter far parte di una professione meravigliosa come la nostra Dott. TSRM.
    Grazie a noi tutti e a chi vorrà partecipare attivamente alla trasformazione professionale già in atto!
    Buon lavoro a tutti, a presto.
    Dott.ssa TSRM Gerarda Izzo

    • Grazie Francesco,
      Grazie “ragazzi”,
      continuiamo così, riprendiamoci la professione; è necessario ricostruire quanto altri hanno “sapientemente” distrutto.

  2. Stimati tutti, la sensazione che si prova nello scrivere per ringraziare è davvero molto piacevole. Ringrazio per la celere realizzazione del sito della Consulta Nazionale per la Professione di TSRM. Ringrazio tutti i colleghi che hanno fatto possibile il raggiungimento di questo traguardo . Ringrazio me stessa per formare parte del Gruppo. Con questi presupposti, sulla scia dei principi etici e deontologici, sono sicura di riuscire ad ottenere i nostri obiettivi, affrontando ogni difficoltà senza mai abbatterci. Non mancherò di sostenere e contribuire attivamente, con determinazione e con passione al buon funzionamento di quanto stiamo costruendo. GRAZIE INFINITE!
    TSRM, DOTT.SSA MARIA J. PASTOR LOPEZ

  3. Grazie Francesco, e grazie a tutti quanti voi colleghi (e ormai amici) della consulta.
    Il sito è il primo passo per divulgare “senza intermediazioni” il lavoro del nostro gruppo.
    Ora nessuno potrà dire che non esistiamo.

  4. Se non ho fatto un erroneo calcolo mi sembra che siamo 141 tsrm,purtroppo i nomi degli aderenti alla Consulta risultano non in ordine ma sfalsati per cui riesco con fatica a non perdere il filo del calcolo.
    la mia domanda a questo punto e’,intimamente legata al
    numero gia’ citato, “ma perche’ ancora cosi’ pochi ?”
    Le ragioni portate avanti da Paolo Sellitti e dal direttivo tutto mi senbrano perfettamente condivisibili dai piu’, eppure ancora oggi su tantissimi tecnici di radiologia sparsi per tutta Italia, devo ancora contarne un numero decisamente esiguo.

    • Buongiorno Alfredo,
      mi chiamo Enrico , fui uno dei soci fondatori di questa “cosiddetta” consulta.
      Permettimi da collega di usare il TU.
      Hai toccato un tasto davvero dolente che scuote le fondamenta vere del CHI SIAMO.
      Probabilmente saprai che il movimento nasce da una iniziativa di Sellitti all’epoca in profondo disappunto con le scelte, e lo stile, portato avanti dalla Federazione Nazionale.
      Il tutto poco dopo la pubblicazione di quel famoso documento condiviso con i radiologi del 2013, compreso male dalla maggior parte di noi, me compreso.
      Assieme a questo legittimo risentimento, però, nei mesi successivi, la consulta raccolse numerose adesioni più legate al malcontento del periodo che alla specificità della lettera e dello statuto che fondava il gruppo.
      La consulta, soprattutto attraverso le quasi giornaliere comunicazioni di Sellitti, cominciò a dare opinioni su Contratti, Concorsi, Formazione, Politiche aziendali. Non mancarono poi le “corrette” interpretazioni di leggi o atti ufficiali.
      Marlia e Braga, poi, alzarono ancora di più il polverone delle incomprensioni tra la consulta e la federazione. Questo ovviamente, in quel momento di forte esposizione (c’erano diversi colleghi che stavano affrontando un procedimento penale) portava confusione, instabilità e debolezza nella categoria.
      Una cosa è rivendicare una opinione diversa riguardo argomenti diciamo “tecnico-legali”, diverso è scontrarsi a brutto muso contro la Federazione Nazionale (che è l’unica ad avere titolo di rappresentanza). Beux e compagni di certo non saranno perfetti ma la cosa stava prendendo ormai una piega troppo simile a una faida solo tra Sellitti e Federeazione.
      Infatti, malgrado avessimo deciso di condividere prima ogni esternazione pubblica, Sellitti continuava la sua personale quotidiana campagna “diciamo informativa”, che non era però condivisa da buona parte di noi. Capisci bene che molto diverso parlare a titolo personale o a nome di tanti.
      La discussione interna allora si fece dura e il dott. Francesco, per coloro che non aderivano al suo pensiero, adottò un sistema molto GRILLINO – Poiché la consulta l’ho fatta io e il sito lo gestisco io (perché credimi oltre il sito non esiste altro) semplicemente ti butto fuori cancellandoti dall’elenco -. In pratica la consulta “E’” una creatura di proprietà di Sellitti. O sei con lui o sei fuori.

      Ecco in breve il perché di così poche adesioni. Molti dei soci fondatori ci siamo ritirati o siamo stati espulsi per “lesa maestà”. Altri ancora hanno preferito pigramente non affrontare il CAPO. Chi si è associato dopo, ovviamente, non ha potuto comprendere tutto questo. Ci sono decine e decine di mail che testimoniano l’arroganza intellettuale di Sellitti.
      Personalmente non ho mai escluso che su diverse cose potesse avere ragione ma la sua malcelata idea di costruire una federazione parallela attraverso la consulta è inaccettabile.
      Di questi tempi dobbiamo fare quadrato tra noi e gruppo magari con le altre professioni. Questo non vuol dire andare sempre d’accordo ma solo che non dobbiamo mostrare il fianco a quanti vorrebbero farci tornare agli anni 60 solo per rivendicare qualche posto di lavoro a nostro scapito.

      Non so se hai gradito questa mia, ma… credo fosse utile che conoscessi i fatti.

      Enrico Wirz
      [email protected]

      • Gent.mo Enrico buona sera, anch’io come Te ho aderito fin dalla sua nascita, alla “Consulta”, ben conscio di far parte (semplicemente) di un gruppo di Colleghi indignati per l’attacco mediatico subito da Francesco Paolo Sellitti “reo” di aver “contestato” con una lettera aperta il documento strategico (strategico per chi?). Mi permetto, a tal proposito, di consigliarti la (ri)lettura delle “missive” vergate da Sig. Sabatino, dal Sig. Brancato e, la tanto osteggiata lettera aperta “Morte della Professione …) di Francesco Paolo. L’avrei fatto per qualsiasi Collega ” non libero” di esprimere il proprio pensiero …
        Quindi socio di nessuna Società Scientifica o Associazione …
        Perché non fa ulteriori adepti la Consulta? Per lo stesso motivo per il quale alle votazioni per il rinnovo dei Consigli Direttivi del Collegi vanno “quattro gatti”: TOTALE DISINTERESSE PER LA PROFESSIONE.
        Visto che hai compreso i contenuti del documento strategico, Te ne sarei grato se lo spiegassi anche a me; sono limitato e non ci arrivo.
        Grazie
        Augurandoti una buona serata,
        Francesco Sciacca

      • Gent.mo Enrico buon giorno,
        in merito poi, all’unicità della Federazione a rappresentarci prova a leggerti la normativa di riferimento, rappresentata dal D.L.C.P.S. 13 settembre 1946 n. 233 così come modificato dalla legge 14/5/2005 n. 80 (art. 2, punto 4, comma 4-sexies) relativamente all’art. 2, comma 5 cui si aggiungono il D.P.R. 5 aprile 1950 n. 221 e successive modificazioni.
        Nello specifico:
        D.P.R. 5 aprile 1950 n. 221 e successive modificazioni. Art. 14 “Ogni triennio, entro il mese di novembre dell’anno in cui il Consiglio scade, a cura del Presidente dell’Ordine o Collegio è convocata l’assemblea degli iscritti per la elezione del nuovo Consiglio (e del Collegio dei Revisori dei Conti). L’avviso di convocazione, deve indicare i membri del Consiglio uscente, i giorni delle votazioni (art. 2, comma 3 DLCPS 233/46) nonché per ciascun giorno l’ora di inizio e di cessazione delle relative operazioni.
        Il termine indicato del mese di novembre, in mancanza di apposita determinazione legislativa, ha carattere ordinatorio e non perentorio. La sua inosservanza quindi non determina la nullità delle operazioni elettorali purché queste avvengano prima della riunione del Consiglio Nazionale per l’elezione dei componenti il Comitato Centrale che, in forza dell’articolo 26 del DPR 221/50, deve essere convocato non oltre il mese di marzo dell’anno successivo.
        Tutti i collegi, che tu sappia, hanno rinnovato i propri CCDD entro i termini temporali previsti dalla normativa di riferimento?
        Io proverei, se fossi in Te, quanto meno ad informarmi.
        Sperando di esserTi stato utile …
        Cordialmente
        Francesco Sciacca

  5. I tuoi fatti Enrico … non specificandolo hai dimostrato di peccare di ciò che hai addebitato a sellitti, e questo la dice lunga.
    Anch’io ho conservato tutta la documentazione.

  6. Ma qual’è la vera differenza tra Federazione e Consulta? E soprattutto, come questa differenza potrà incidere sul futuro della Professione?
    Su queste domande mi piacerebbe continuare la discussione con gli appassionati colleghi qui intervenuti.

    Provo a darne una breve lettura dal punto di vista “storico”.

    Per quasi mezzo secolo, Collegi e Federazione anziché essere legittimati democraticamente dai TSRM sono stati garantiti da Equitalia! Mi spiego meglio per evitare ulteriori querele nei mie confronti: senza l’obbligo di iscrizione onerosa all’albo, oggi non ci sarebbero a disposizione di Collegi+Federazione ben due milioni di euro l’anno. Inoltre i rispettivi gruppi dirigenti non avrebbero il potere personale che hanno.
    Tuttavia, mentre si possono obbligare 28.000 TSRM a pagare la quota annuale, non si può pretendere allo stesso modo la loro partecipazione attiva alla vita politica e deontologica in questi “enti pubblici non economici” (ma che invece economici lo sono eccome).
    Di conseguenza, tutti paghiamo la quota annua, pochi partecipano attivamente, pochissimi rivestono indisturbati -da anni e anni- il potere di rappresentanza.
    La Consulta, invece, nasce da premesse completamente opposte: grazie alla potenza dei nuovi media, intorno a un’idea lanciata da Sellitti si aggregano volontariamente, gratuitamente, generosamente diversi TSRM. Non è Equitalia a fare stare insieme le persone ma la contrarietà al documento firmato dalla Federazione in cui “viene riconosciuto al medico specialista radiologo la titolarità della decisione finale (l’ultima parola) sulla tecnica radiologica da porre in essere (come condurre una radiografia, proiezione, distanza fuoco-detettore, …), sull’ottimizzazione dell’indagine (quale dose erogare e come dobbiamo diaframmare, …), su quale apparecchiatura, sala e tecnica dobbiamo scegliere per eseguire una radiografia, ……, ESATTAMENTE IL CONTRARIO DI QUANTO È SCRITTO NEL NOSTRO PROFILO PROFESSIONALE”.

    A differenza di quanto sostiene Enrico Wirz quando dice che il suddetto documento del 2013 “è stato compreso male dalla maggior parte di noi”, io ritengo invece che quell’accordo è stato l’atto propedeutico a tutto quello che abbiamo subito dopo: linee guida, attuale opposizione del Ministero alla corretta traduzione della Direttiva europea…e forse al prossimo decreto legislativo che sostituirà il 187/00!

    Ma tornando alla cornice storica, per tutto il 2014, Federazione e Consulta, hanno vissuto una pace armata. A tal proposito, fa benissimo l’amico Francesco Sciacca a ricordarci le “missive vergate” by Sabatino + Brancato verso Sellitti. Sono a disposizione di tutti su questo sito. A rileggerle oggi, vengono i brividi !
    Lo scontro è sempre lo stesso: da una parte la rappresentanza (Federazione, Collegi…Equitalia) e dall’altra il progetto di massima autonomia professionale, senza “se” e senza “ma”, perseguito dalla Consulta.

    Nel 2015, le idee della Consulta, spesso derubricate come “questioni personali” soprattutto da coloro che non si sono mai presi la briga di analizzare i documenti a disposizione, giungono all’interno del Consiglio Nazionale perché il sottoscritto è contemporaneamente nella Consulta e presidente di collegio.

    Il resto della storia la conoscete, sempre se avete voglia di farvi un’idea con la propria testa…ad iniziare dall’ultima questione posta da Sciacca: quanti sono i Collegi italiani fuorilegge e perché la Federazione non censura?

    Ah…dimenticavo. Il futuro a breve termine? La Consulta ha chiesto un confronto con la Federazione. all’orizzonte c’è un Ministero che non vuole correggere la Direttiva europea.
    Se ci rifilano un nuovo D.Lgs 187, che faremo? Occorre trovare una sintesi tra “rappresentanza” e “progetto”. La Consulta non credo si fermerà.

    • Questo passaggio è la chiave di lettura di tutta la storia “senza l’obbligo di iscrizione onerosa all’albo, oggi non ci sarebbero a disposizione di Collegi+Federazione ben due milioni di euro l’anno. Inoltre i rispettivi gruppi dirigenti non avrebbero il potere personale che hanno.
      Tuttavia, mentre si possono obbligare 28.000 TSRM a pagare la quota annuale, non si può pretendere allo stesso modo la loro partecipazione attiva alla vita politica e deontologica in questi “enti pubblici non economici” (ma che invece economici lo sono eccome).
      Di conseguenza, tutti paghiamo la quota annua, pochi partecipano attivamente, pochissimi rivestono indisturbati -da anni e anni- il potere di rappresentanza.”
      Bravo Antonio

  7. Diecimila anni luce davanti a tutti, altro che “fuffe”! Mentre noi stiamo ancora rincorrendo l’autonomia professionale di cui i nostri dirigenti non sono ancora convinti (vedi accordo sottoscritto sul management prestazioni radiologiche di dicembre 2013)
    http://lm.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.quotidianosanita.it%2Flavoro-e-professioni%2Farticolo.php%3Farticolo_id%3D44839&h=uAQEO4s60&enc=AZPS1-misoeCVBpOpSt1T0BdqzfzKauMggeYiDBkpEB_S9rRXeEPLAst5sr9QsSe5g8&s=1

  8. Mi chiamo Sergio Tognetti, sono un collega che lavora nella U.O. Fisica Sanitaria della AOUP di Pisa dal 1977 e da 15 anni come Tec. referente; tra pochi mesi vado in pensione.
    Non conoscevo la “Consulta”, fino a tre giorni fa.
    Nel mese di Ottobre c.a. sono stato invitato dal mio coordinatore prof.le a partecipare ad un convegno sul tema della nuova direttiva europea Euraton 59/2013.
    Sinceramente ne avevo sentito parlare ma non mi sono mai interessato piú di tanto, anche perchè negli ultimi mesi mi sono preoccupato di mettere a posto tutti i documenti, schede, software ed altro che ho creato nel corso della mia vita lavorativa, per far usufruire a chi mi sostituirà nel miglior modo possibile il bagaglio di conoscenza che ho cumulato in tutti questi anni.
    Ho accettato l’invito e come sempre ho costruito le mia diapositive con il buon PowerPoint, sviscerando gli argomenti dei vari articoli della nuova direttiva.
    Quando mi sono imbattuto negli articoli che parlavano dei fisici medici (ne ho 5 nella mia U.O. , compreso il mio Direttore ed E.Q.), dei medici specialisti e delle “persone addette…”, senza mai nominare la figura del t.s.r.m., ho fatto un sobbalzo sulla sedia. La cosa non mi tornava; ho chiamato una collega che oltre ad essere referente di un’altra U.O., è anche la presidente del nostro collegio provinciale, Dott.ssa Cristiana Baggiani, anche lei relatrice al convegno in questione, e gli ho chiesto delucidazioni in merito a questo fatto perchè non siamo mai nominati nella direttiva con il nostro titolo professionale e perchè si demanda tutto al medico specialista.
    Mi ha risposto testualmente “si ma cosa ci vuoi fare anche se facessimo qualcosa, poi nessuno farà niente”.
    Io comunque, nell’edizione del 4 ottobre c.a. ho inserito ben 4 diapositive che facevano notare questo accentramento sul m.specialista e sulla non menzione diretta del t.s.r.m. .
    Mi aspettavo una certa reazione tra i miei colleghi in aula (circa 40 in quella edizione), ma nessuno ha fatto domande, e non è nemmeno intervenuta la Dott. C.Baggiani che relazionava dopo di me.
    Per la seconda edizione del 4 novembre, ho voluto approfondire l’argomento è ho prodotto altre 6 diapositive che evidenziavano l’errata traduzione del termine PRACTITIONER, menzionando il collegio di Foggia e la Colsulta e di tutte le azioni intraprese per denunciare alla com.europea e addirittura al presidente della repubblica questo misfatto.
    Quando ho proiettato la dia dove c’era trascritto “la consulta”, ho visto nel volto della Dott.Baggiani, che era in prima fila, un senso di disapprovazione con tanto di scuotimento di testa”.
    Alla fine della mia presentazione, ha preso il microfono e mi a redarguito, dicendo “prima di citare questa consulta, perchè non mi hai interpellato, non rappresentano nessuno, ufficialmente è il collegio che deve provvedere a mandare avanti queste azioni, loro fanno casino e basta. Io gli ho risposto per le rime dicendogli che l’avevo interpellata non ottenendo risposta e che ho ritenuto opportuno parlare di chi avesse fatto qualcosa di concreto in merito a quell’argomento.
    Oggi domenica 5 nov. sono entrato nel vostro sito per conoscervi e se non fossi vicino alla pensione, mi sarei iscritto volentieri alla vostra Consulta e quest’anno ho pagato per l’ultima volta (come sempre molto male volentieri) la quota d’iscrizione al collegio.
    Grazie per accogliere questo mio ultimo sfogo professionale, augurandovi un buon lavoro.
    S.Tognetti
    5 novembre 2017

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *