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La Bastiglia – IL NAUFRAGIO DELLA FEDERAZIONE

I nostri colleghi Minonzio, Giordano e Tosini che SONO LA STORIA DELLA NOSTRA PROFESSIONE, hanno scritto questa LETTERA-APPELLO aperta indirizzata alla Consulta Nazionale TTSRM al fine di rendere partecipi tutti i TTSSRM della loro “personale e particolare valutazione sulla attuale situazione professionale

Oggetto: La Bastiglia
Malgrate, 14 luglio 2014

A tutti i TSRM e.p.c. Alla Federazione Nazionale Collegi TSRM

Il giorno 4 del mese di marzo dell’anno 1964 si costituì, con regolare atto notarile, l’ANTIR…il giorno 4 del mese di agosto dell’anno 1965 fu pubblicata la Legge n. 1103.

Per ricordare questi due straordinari avvenimenti i TRM Giuseppe Giordano, Luigi Minonzio, Massimo Tosini (ex Presidente, ex Tesoriere, ex Consigliere) membri di obsoleti Comitati Centrali della Federazione, incontratisi in quel di Reggio Emilia per ricordare, da colleghi ed amici,  il loro – anzi anche il vostro sconosciuto passato (un volume sull’ANTIR) − hanno innescato la condizione per scrivere e per inviare, senza clamore, una brevissima Lettera aperta contenente  una personale e particolare valutazione sulla attuale situazione professionale:

Le inutili ed irritanti «Querelles des Anciens e des Modernes» supportate da inverecondi «Pamphlets» che denotano, in contrapposizione, la  sciocca supponenza degli «Unti» e la fragilità sconcertante dei «Sudditi» esprimono solamente il naufragio di una Gestione Federativa basata sulla Fenomenologia dell’irreale…un’Università invereconda collocata avventatamente nella Facoltà di Medicina e Chirurgia.  

Nonostante questa preoccupante situazione gradiremmo che questa incresciosa discordanza operativa si placasse  affinché nel ricordo di cinquant’anni di professionale impegno le «sottili acredini» personali, gli «esoterici scontri» dialettici e le «elitarie formulazioni» scientifiche, si trasformassero esclusivamente  in un  illuminato e normalissimo sapere ed agire.

Non vorremmo tediarvi con reminiscenze settecentesche riguardanti l’antica querelle tra antichi e moderni, riproponendovi una espressione di Bernardo di Chartres (XII secolo)…«appaiono come nani sulle spalle dei giganti» ma ripetervi accoratamente per l’ultima volta: «chi non conosce il proprio passato rimane sempre un bambino»…e voi non volete conoscere !!!.

Abbiate almeno, l’intelligenza, il coraggio, la modestia di aprire una Costituente Nazionale (da eleggere fra tutti i TSRM) per discutere, con oggettiva e raffinata onestà di indispensabili operatori sanitari, la vostra politica per il futuro !!!

Con tanto affetto nell’attesa di ricevere le vostre cordiali risposte.

TRM Luigi Minonzio ([email protected])

TRM Giordano Giuseppe ([email protected])

TRM Massimo Tosini ([email protected])

 

 

3 Risposte a “La Bastiglia – IL NAUFRAGIO DELLA FEDERAZIONE”

  1. Gent.mi Luigi, Giuseppe e Massimo,
    mi dispiace, data la mia relativa giovane età, non aver potuto collaborare con Voi alla nascita e alla iniziale crescita professionale del TSRM; sarebbe stato motivo d’orgoglio per me poter vantare detta “appartenenenza/militanza”…e non provare, invece come da qualche anno a questa parte, profonda vergogna di appartenere a questo gruppo!
    Francesco Sciacca, PhD
    Tecnico Sanitario di Radiologia Medica

  2. 17-07-2014 Lettera privata al collega Minonzio

    Ciao Luigi, come stai? Ti sei ripreso dalla cena a Torino in mia “cattiva” compagnia? Temo che siamo entrambi due bei rompi……

    Ti scrivo per ringraziare te e i colleghi Giordano e Tosini (che leggono in indirizzo) per il vostro intervento e il vostro ancora vivo e forte sentimento di appartenenza alla nostra comunità professionale.

    Appartengo alla “generazione di mezzo” (che gravoso destino) perché sia nella nostra società (sono del 1955) sia nella nostra comunità (abilitazione nel 1986 accesso con L. 25/83) mi ritrovo a non far dimenticare e, in alcuni casi, con i giovani, a far presente il nostro passato; una sorta di “memoria storica” per contribuire, nel mio piccolo, all’evoluzione del pensiero collettivo.

    Anch’io sono molto legato alla nostra professione e sono ancora convinto che questo è il momento della nostra definitiva emancipazione culturale e professionale che, il nostro gruppo dirigente nazionale, non ha voluto cogliere e riconoscere perché “non siamo ancora maturi e pronti ad assumere ruolo e responsabilità” nella società sanitaria del nostro Paese: questo è ciò che diffonde nei seminari organizzati dalla Federazione il presidente Beux che, al contrario, vuole anche rinchiuderci in un recinto denominato “area radiologica” (?!?).

    Organizzarsi non è facile, è impegnativo, e non sono tanti i colleghi con coraggio: non siamo stati educati né come italiani né come TTSSRM al senso del benessere collettivo.

    Personalmente non mollo, non mi sentirei a mio agio in uno stato di rinuncia.

    Un affettuoso saluto.
    Francesco

  3. LETTERA APERTA DI MINONZIO ALLA CONSULTA NAZIONALE TSRM IN RISPOSTA AGLI INTERVENTI DI SCIACCA E SELLITTI:

    Malgrate, 21 luglio 2014

    Al dott. Paolo Francesco Sellitti e.p.c. A tutti i TSRM

    Carissimo,

    Tanto tuonò che piovve…e mi duole enormemente ridurre ad una frase il «sapere» perchè esso è «condizione aperta ed infinita»…Ti confesso che mi aspettavo un «tornado» che ci ridonasse un cielo terso con un risveglio nuovo, una valanga di richieste contenenti particolari inviti per interessanti confronti politico-professionali…un domani dove la nuova ed auspicata mutazione genetica, finalmente, iniziasse.

    Purtroppo il mio parsimonioso postino elettronico mi ha educatamente scodellato due solitarie ma interessanti risposte: la prima (pubblica) di un simpatico ed intelligente «collega siculo» addottorato in immagini, la seconda (privata) di un noto ed affermato «radiographer» docente nell’Università torinese.

    Grazie ad entrambi di avermi concesso l’occasione per ripetere a tutti, senza tema di essere smentito, che questa nostra trilogia di pensieri non esprime un patetico revival del nostro passato professionale ma l’invito perentorio per una nuova e coinvolgente «rivoluzione copernicana».

    Onde avvalorare tutto questo vi proporrò, per una attenta lettura, alcuni piccoli spazi dialettici indirizzati, come terapia preventiva, a svariati personaggi di alto lignaggio della nostra Federazione affinché l’Area Radiologica non si tramutasse nella «Grande Riserva» dove un popolo di ignavi, senza progettualità e senza stimoli, bivaccasse allegramente in attesa di trasferirsi nella terra promessa.

    Inutile la «grande fiesta» ad onorare l’assoluzione − dopo la «sconcertante denuncia» − in quanto rimane inalterato il retroterra normativo giuridico che regola gli interscambi e la collaborazione all’interno della vituperata Area Radiologica (che è momento interdisciplinare e multidisciplinare) dove avrebbe dovuto già esprimersi compiutamente la nostra professionalità.

    Tutto quanto dovevo e potevo fare, per tutti Voi, ho fatto…onorando la mia ininterrotta «battaglia libertaria», nel rispetto etico-deontologico degli operatori, proponendo una professionalità paritetica nell’ambito del «team»…tocca ora a voi dimostrare il vostro valore ed il vostro sapere non di «dottori», non di «tecnici», ma di «uomini veri»…e possibilmente senza «curricula» (corso della vita in breve) da fantascienza.!!

    Cordialmente ad maiora

    trm Luigi Minonzio

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