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ADDIO RISONANZA MAGNETICA, ADDIO TSRM …

Care Colleghe e Colleghi,
la via del declino per la nostra professione sembra interminabile!

Siamo stati esclusi dalla metodica ecografica a favore di altre figure sanitarie tecnico-infermieristiche, secondo il più o meno tacito assunto secondo il quale “tutti tranne i TSRM”.
Numerose sono ormai le segnalazioni di esclusione o emarginazione dei TSRM dalle sale angioradiografiche di emodinamica ed elettrofisiologia.

Ora ai nostri giovani colleghi viene dato il “ben servito” non rinnovando loro il contratto di lavoro (sostanzialmente licenziati) perchè viene preferito un infermiere per L’ESECUZIONE DELL’ESAME RM ALLA CONSOLLE DI LAVORO! A questo punto i TSRM possono dire ADDIO anche alla metodica di risonanza magnetica.

In tutta questa assurda vicenda, sapete care colleghe e colleghi cosa davvero trovo non solo inaccettabile ma anche irritante? La risposta dell’attuale Presidente della Federazione TSRM.

In sintesi, alla puntuale denuncia dell’accaduto, fatto dalla nostra Collega alle nostre Istituzioni (termine, quest’ultimo, di cui molti sanno solo riempirsi la bocca) per tutelare non solo e doverosamente i cittadini ma anche la professione di TSRM e il lavoro del giovane collega, le nostre istituzioni rispondono che, se la Collega lo ritiene, può rivolgersi all’avvocato della Federazione ma a spese proprie …. della Collega!

SI! AVETE CAPITO BENE!
Per tutelare la nostra Professione, il Presidente della Federazione, NOSTRA ISTITUZIONE, con un bilancio annuo di circa un milione/00 di euro, suggerisce alla Collega di utilizzare i soldi derivanti dal proprio stipendio, ORMAI A RISCHIO perchè l’azienda si è ormai accanita nei suoi confronti (come potrete leggere qui di seguito), per assolvere a quello che indubbiamente è compito delle Istituzioni dei TSRM perchè di carattere generale e di interesse collettivo.

Il nostro Codice Deontologico (che l’attuale Presidente della Federazione ha contribuito a scrivere) ci impone il dovere di tutelare i cittadini che per definizione sono da considerare IGNARI, INERMI E INDIFESI quando sono nelle “nostre mani” e “nelle mani” di altri professionisti della sanità con i quali si lavora in gruppo.

Per questo mi sarei aspettato dal Presidente della Federazione, con le risorse che noi TUTTI TSRM versiamo ogni anno, che si fosse rivolto alla Procura della Repubblica italiana per chiedere di verificare se le competenze della collega infermiera giustificano (ancora adesso) il suo operato; verificare se il percorso formativo e il conseguente e necessario addestramento  sono riscontrabili e adeguati al compito cui è stato/a chiamato/a e tale da garantire la tutela del cittadino sottoposto ad indagine RM; verificare se nell’eventuale percorso formativo sono riscontrabili un numero adeguato di CFU (o tempo equivalente di studio e laboratori) riservati ad argomenti che riguardano gli aspetti fisico-protezionistici, tecnico-tecnologico, clinica-applicata ed etico deontologico.

Mi sarei aspettato che gli stessi quesiti fossero stati posti ai responsabili regionale del Servizio Sanitario Regionale con il quale l’azienda è convenzionata a patto di garantire standard di qualità e sicurezza per i cittadini.

Ma si è preferito fare come Ponzio Pilato.

Qui di seguito vi riporto la breve relazione della Collega e il contenuto della lettera di risposta delle nostre istituzioni. Inoltre, in fondo a questo documento è possibile leggere tutta la corrispondenza che la Collega ha scambiato oltre che con le nostre istituzioni anche con il Collegio degli infermieri e con la Società Italiana di Radiologia Medica (SIRM).

<<Cari colleghi, voglio raccontarvi cosa mi è successo negli ultimi mesi. Per farvi capire di cosa si tratta vi faccio un piccolo sunto.

Dopo aver lavorato per 8 anni presso l’Asl di Piacenza, per motivi strettamente personali ho deciso di licenziarmi per andare a lavorare presso una struttura Privata convenzionata sempre della provincia di Piacenza.

Quando sono arrivata ho trovato una situazione a dir poco anomala: in questa struttura lavoravano alla consolle della TAC (ora alla TAC non più) e della RM 2 INFERMIERE PROFESSIONALI. Si avete capito bene … infermieri.

Mentre i tecnici di radiologia assunti presso questa rinomata struttura, si “limitavano” a lavorare in radiodiagnostica, le infermiere continuavano la loro carriera negli altri reperti, dove, ci tengo a chiarire, lavoravano come tecnici…(pensate che facevano le reperibilità per la TAC !!!!)

Che dire, io fin da subito non sono stata zitta, ho fatto presente sia al Primario radiologo che all’amministrazione che questa situazione non era ammissibile. La risposta è stata “meglio stare zitta se vuoi mantenere il tuo posto di lavoro”.

Da allora ho subito angherie su angherie inutili da raccontare … perchè perseverano da ormai 13…

Ma quest’estate la situazione ha raggiunto il paradossale. Un nostro collega, che aveva avuto un incarico di copertura maternità, si è visto lasciare a casa perché il suo posto era COPERTO dalla solita INFERMIERA. Quindi, per farvela breve, lui a casa e lei in RM e noi TSRM da tutte le altre parti.

Ancora una volta non ci sto! Mi ribello e decido di scrivere agli organi che io ritengo competenti per risolvere la situazione (NON SAPENDO QUANTO MI SBAGLIAVO !!!).

Ho scritto al Collegio di Genova, essendo io iscritta da loro;

Ho scritto al Collegio di Piacenza essendo loro la competenza territoriale;

Ho scritto al Collegio degli infermieri di Piacenza per segnalare l’abuso di professione;

Ho scritto alla SIRM per segnalare il comportamento scorretto del medico radiologo;

e infine ho scritto alla FEDERAZIONE.

Bene, vi ho girato tutte le mail, traete voi le vostre conclusioni e, se riuscite, datemi dei consigli per risolvere la situazione.

Nel frattempo, ci tengo a dirvi che dove lavoro, in 2 mesi, mi sono presa 5 provvedimenti disciplinari e una querela. Sono in attesa delle loro decisioni, dopo che all’incontro avuto con le rappresentanze sindacali, tutti si aspettavano che io patteggiassi il licenziamento, visto che non c’è più un rapporto di fiducia nei miei confronti. Logicamente io nemmeno ho pensato di licenziarmi, visto che tutto questo succede perché ho voluto difendere il mio ruolo di tecnico e il mio titolo di studio, lascio a loro fare questo passo … poi ci vedremo davanti al giudice del lavoro … ma questa è tutta un altra storia.

Buona lettura.

E se mi volete contattare, per suggerimenti o consigli, chiedete la mia mail al collega Sellitti … unica persona che ha perso un po’ del suo tempo per ascoltare la mia storia e al quale ho affidato queste righe, per farne l’uso che meglio crede … per me … e per voi. Grazie e buon lavoro a tutti.>>

 

RISPOSTA DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE TSRM:

Prot. N. 286/2015 Roma, 9 febbraio 2015

TSRM Dr.ssa Consuelo La Valle

Gentile Signora,

come noto, il secondo comma dell’art. 1 del D.M. 26 Settembre 1994, n.746, abilita il tecnico di radiologia medica ad una serie di attività: “Il tecnico sanitario di radiologia medica è l’operatore sanitario abilitato a svolgere, in conformità a quanto disposto dalla legge 31 gennaio 1983, n. 25, in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica tutti gli interventi che richiedono l’uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonché gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica”.

In proposito la Federazione TSRM, in collaborazione con l’Ufficio Legale Piccioli, ha già curato alcune note specifiche idonee a dimostrare come alcune pratiche siano di riservata spettanza del TSRM in ragione di previsioni normative che hanno modulato aspetti di competenza, di sicurezza e protezione dei destinatari delle prestazioni; in proposito il portale della Federazione riporta numerosi contributi consultabili agevolmente (http://www.tsrm.org/index.php/area-ufficio-legale/).

In particolare, in riferimento alla situazione diligentemente da Lei evidenziata – l’attività di risonanza magnetica svolta da soggetti diversi dai TSRM – la Federazione ed il Collegio di Suo riferimento hanno avviato una riflessione che possa giungere, con solidità di argomenti, a conclusioni che esprimano un quadro chiaro rispetto ai limiti di riservatezza.

Tale riflessione trova ulteriore conferma, se fosse necessario, in quanto, nell’ambito delle attività che riguardano l’ampliamento e la specializzazione delle competenze del TSRM, ad oggi in attesa di ratifica da parte della Conferenza Stato Regioni, è stato in sede ministeriale condiviso da tutta l’area radiologica, concorde nell’evidenziare come la complessità raggiunta dalle tecnologie di diagnostica per immagini abbia reso necessario specializzare ulteriormente l’operatore tecnico di radiologia attraverso specifici master professionalizzanti di primo livello, anche in risonanza magnetica.

Pertanto, nelle more della definizione del documento di posizionamento che la Federazione esiterà in merito alla questione, non potendo trascurare alcuni indirizzi di giurisprudenza che, salvo casi sorretti da temi forti, tendono a ridurre l’orientamento a creare isole totalmente esclusive, appare necessario consigliarle, prima di intraprendere battaglie sulla competenza professionale, di conoscere quale esito e accoglienza possano avere le posizioni che tale documento assumerà.

Confidando di averle fornito un parere utile in merito alla questione, si rimanda ogni altro ulteriore intervento a quanto Lei deciderà e per il quale, qualora volesse, potrà avvalersi a proprio carico, della professionalità e delle competenze dello Studio Legale Piccioli.

Cordiali saluti.

Il Presidente Collegio TSRM Ge/Im/Sv (Marco Ciccone )

Il Presidente Collegio TSRM Piacenza (Flavio Grazioli)

Il Presidente FNCPTSRM (Alessandro Beux)

La lettera originale è possibile scaricarla e leggerla al seguente link: lavalle 9-2-15

 

 

QUI DI SEGUITO TUTTA LA CORRISPONDENZA DELLA COLLEGA:

…. bene…e dopo aver scritto ai Collegi di Genova e Piacenza, al collegio degli infermieri di Piacenza e alla SIRM…rivolgermi alla Federazione mi sembrava…il passo successivo dovuto.

Certo non potevo immaginare come si sarebbe conclusa la vicenda.

Quindi prendetevi un po’ di tempo per leggere questi scambi di mail…prima della più assurda delle risposte.

MAIL 1  A [email protected] 22 Set 2014

Gentili colleghi,

Mi chiamo Consuelo e sono un tecnico della “vecchia scuola” che lavora ,dopo un esperienza di 8 anni di pubblico…presso una struttura privata accreditata della provincia di Piacenza.
Ho deciso di scrivervi perche’ non riesco a credere che una infermiera professionale possa lavorare attivamente come tecnico presso il servizio di risonanza magnetica, togliendo il posto a un tsrm che , per decisione del responsabile del servizio…puo’ solo affiancarla se il numero di tecnici presenti lo consente.
Tempo fa avevo segnalato questo fatto al presidente del collegio di Genova, dove io sono iscritta, per sentirmi rispondere che la normativa non e’ chiara…Ottima risposta!!!

Mi rivolgo allora al collegio di Piacenza e mi dice che non puo’ fare nulla perche’ non sono iscritta presso di loro.

Insomma…nessuno vuole fare nulla o realmente non si puo’ fare nulla? Mi chiedo…quanti infermieri lavorano i RM in Ospedale.? Perche’ il tsrm che lavora nel privato non e’ tutelato? In fin dei conti siamo tutti iscritti al collegio e abbiamo lo stesso corso di laurea. Ora …un infermiera puo’ fare il mio lavoro si o no…non nascondiamoci …o e’ si o e’ no…ma se e’ si…deve essere così anche in ospedale. A Piacenza, provincia regione e non solo tutti sanno questa storia…l’altro di Piacenza parla con questa per darci le convenzioni…noi stiamo a guardare e non possiamo fare nulla minacciati di licenziamento. Io penso che la federazione debba intervenire.

Resto in attesa di una vostra solerte risposta.

Tsrm La Valle Consuelo


MAIL 2  Da [email protected] a me 25 Set 2014

Gentile collega,in riferimento a quanto rappresentato, le chiediamo cortesemente di inviarci la corrispondenza intercorsa con i Collegi citati, riguardante sia le sue richieste che le risposte ricevute.

Cordiali saluti. Il Segretario

Giuseppe Brancato

 

MAIL 3 A Federazione Naz. TSRM 25 Set 2014

Gentile dott. Brancato,

purtroppo non ho nulla di scritto. Avevo contattato per telefono i Presidenti dei suddetti collegi, allora sig. ………… per quel che riguarda Piacenza e ……… per Genova. Poiché non mi si garantivano tutela e certezze in caso di denuncia , ho preferito astenermi dallo scrivere formalmente…perché sentivo di rischiare il posto di lavoro. Ora la paura mi è passata, visti gli anni di soprusi e ho baipassato i collegi, decidendo di scrivere direttamente alla federazione. Ma ribadisco le risposte che mi erano state date. In particolare quell’anno ricordo di non aver pagato…di principio…l’iscrizione all’albo. (Che poi ho dovuto fare…e con la mora. ..?). Su piacenza il discorso è ancora più triste. ..1. Non ero iscritta da loro 2. Dovevo firmare la lettera ed espormi o prima persona 3. Tutti sono a conoscenza della situazione persino l ‘asl che ci continua a dare le convenzioni ma nessuno parla.

Che altro devo dire….la mia domanda è semplice: pubblico e privato sono diversi o godiamo degli stessi diritti? Le infermiere possono eseguire le risonanze? Se gradite altri chiarimenti non esitate a chiamarmi. Io sono esausta di questa situazione tra l’altro accettata dal responsabile della radiologia che sostiene che chiunque può fare le risonanze. Forse ho sbagliato mestiere.
Grazie per l’attenzione

La Valle Consuelo

 

MAIL 4  A [email protected] 22 Ott 2014
Gentili colleghi

anche se non è passato molto tempo vi chiedo come avete deciso di muovervi riguardo l’argomentazione da me sottoposta di abuso di professione nella ………., ad opera di un I.P che lavora in RMN.

A tal proposito, vi informo, che nei miei confronti sono già iniziate piccole contestazioni. Ma io vado avanti, sperando che anche voi interveniate in mio sostegno.

Nel frattempo ho messo a conoscenza anche il Collegio di Genova , al quale sono iscritta e il Collegio di Piacenza.

Dal primo ho ricevuto solerte risposta, dal secondo il nulla.

Ad ogni modo, Voi siete il massimo organismo a cui posso rivolgermi.

In attesa di un vostro riscontro,

porgo Distinti Saluti

TSRM La Valle Consuelo

 

MAIL 5   A [email protected] 29 Ott 2014

Gentili Colleghi, noto con dispiacere che nessuno si sta muovendo a proposito della mia semplice domanda di abuso di professione.

Credevo veramente che non ci fossero dubbi a tale proposito, ma evidentemente mi sbagliavo.

Scrivete tante belle cose sul ruolo del TSRM nel 2014…è stata vinta un importante sentenza di recente che ci dovrebbe rendere un pochino più automi nelle nostre decisioni. Ma la verità è un altra. Siamo degli schiaccia bottoni comandati da tutti, senza autonomia alcuna e per di più il nostro lavoro può essere fatto da chiunque abbia letto qualche libro o …………………

Ho pena per la nostra professione. Scelta 21 anni fa per vero amore e interesse…oggi…in attesa di una vostra risposta che non arriva…sono stata anche spostata di sede lavorativa sotto la minaccia..o accetti o ti licenzio. Perchè voi che ci fate pagare la stessa quota per iscriverci a un albo inutile…non fate nulla per tutelare chi lavora nel settore privato…tanto avete il posto fisso nel pubblico…dove non c’è padrone. Anzi…io pago…in tutti i sensi…per mantenervi.

Bene. Ora sono arrabbiata. Penso di denunciare anche il Collegio, chiamare Striscia la notizia e le Iene per capire se…tutti questi concorsi che sono stati fatti per posti di TSRM di Risonanza Magnetica andavano aperti anche ad altre figure professionali…come ad esempio gli Infermieri Professionali…Ops…non mi sembra che ci siano IP che assunti presso ASL..lavorino nel reparto di RMN…come dei tecnici.

Quindi….datevi da fare e difendete il nostro lavoro. Altro che corsi universitari…master e cazzate varie.

Io ho bisogno di voi…la categoria ha bisogno di voi.

Voi che fate????

La Valle Consuelo

TSRM incazzato

 

 

MAIL 6….finalmente sembra muoversi qualcosa….  Da [email protected] a me 30 Ott 2014

Gentile collega,la informiamo che l’ufficio legale di questa Federazione in data 23 ottobre 2014 è stato informato della situazione che ha descritto. Sarà nostra cura tenerla aggiornata sugli sviluppi.

Cordiali saluti.

Il Segretario

Giuseppe Brancato

 

MAIL 7   ….intanto la mia situazione lavorativa va peggiorando….  A Federazione Naz. TSRM 30 Ott 2014

Grazie Dottor Brancato,

Purtroppo in questo mese e mezzo la mia posizione si e’ ulteriormente compromessa. Sono stata spostata di sede sotto la minaccia o cosi’ o ti licenzio.

Ho sopportato frasi del tipo…non sono affari tuoi….sotto la responsabilita’ del medico tutto si puo’ fare. Vede…io ho 2 figli da mantenere e un marito che l’anno scorso ha perso il lavoro…ma non ho smesso di combattere per la mia categoria. quindi credetemi e scusatemi se sono incazzata.
Resto in attesa.

Grazie
Tsrm La Valle Consuelo

 

MAIL 8   A Federazione Naz. TSRM 7 Gen 2015

Gentili colleghi sono sempre la stessa rompipalle che vi scrive perchè sta rischiando il lavoro e si rende conto che, forse, sia un bene, visto che il ruolo del tsrm nel settore privato e sottolineo PRIVATO, non è chiaro.

Per aver fatto presente ai responsabili della struttura che a mio avviso una infermiera non può fare il lavoro del tecnico sono a questo punto: 5 provvedimenti disciplinari e una querela.

Ebbene…voi la storia la sarete…io vado avanti…magari il mio sacrificio (e parlo di posto di lavoro…con 2 figli e marito disoccupato) servirà per il futuro…visto che sempre più autonomia e privilegi ottengono gli infermieri e noi sempre più….subordinati all’ultimo posto…

Cosa devo fare????aspettare vostre risposte che non arrivano????Avete un ufficio legale????SI????bene, visto che è pagato anche con i miei soldi…AIUTATEMI….a fine mese forse sarò licenziata…mentre la bella infermiera è in turno al posto mio nel servizio di risonanza magnetica…svolge i miei turni pomeridiani…e io…finchè un lavoro avro’ ancora…ritornata alla cara vecchia tradizionale e in sala operatoria…che dire…una bella carriera. Non che mi dispiaccia,anzi…mi piace…ma vi sembra giusto???? Ribadisco..se voi non fate qualcosa, allora farò in modo che a tutti i concorsi per tecnici possano partecipare anche gli infermieri

Insomma…non c’è quasi più lavoro per i laureati della nostra categoria…se poi ci facciamo fregare in questo modo????

Tante belle parole le vostre…ma i fatti???

Sono passati oltre 2 mesi…e io non ho sentito nulla…spero mi darete voi un lavoro, quando non potrò mantenere i miei figli…dopo 19 anni di onorato lavoro.

Grazie

La Valle Consuelo

 

MAIL 9…e dopo una lunga attesa…ecco la risposta della FEDERAZIONE…

NO COMMENT   Da   federazione.tsrm.org a me Feb 9 alle 2:15 PM

Si trasmette la nota allegata concernente l’oggetto.

Cordiali saluti. La segreteria

Prot. N. 286/2015 Roma, 9 febbraio 2015

La lettera originale è possibile leggerla e scaricare al seguente link: lavalle 9-2-15

MAIL 10…vabbe’…poche parole di risposta…tanto credo davvero non ci sia nulla da dire…siamo soli…e dobbiamo andare avanti da soli !

Cari colleghi..a voi trarre le conclusioni…

 

A Federazione Naz. TSRM Feb 10 alle 11:50 AM

Grazie di cuore per la NON RISPOSTA.

State evitando un problema reale che è un grosso buco nella normativa che regola la nostra professione. Non sono io che devo aspettare…pensare…decidere e vedere come finirà la prossima conferenza Stato Regioni…ne tanto meno accollarmi a mie spese una causa per difendere tutta la categoria. Siete VOI…che, trovata la falla, …dovete metterci una pezza.

Sicuramente io non mi fermo…televisione stampa media sentiranno parlare di questo fatto…ma il problema è che SIETE VOI CHE DOVETE RISOLVERLO.

A presto e BUON LAVORO…a voi che ne avete uno!!!!

La Valle Consuelo

 

Da me A Collegio GE SV IM Data: Tue, 23 Sep 2014 22:36:29 -0700

Oggetto: Abuso di professione

Gentili colleghi
Con la presente per sottoporvi una semplice questione che richiede una esaustiva risposta al fine di passare ad una denuncia di abuso di professione.

PUÒ UN INFERMIERA PROFESSIONALE ESEGUIRE ESAMI DI RISONANZA MAGNETICA?

Per favore non nascondiamoci dietro alla frase…la normativa non è chiara. ..
In attesa di una solerte risposta
Porgo distinti saluti
In fede
Tsrm La Valle Consuelo

 

Dal Collegio GE SV IM a me  Sent: Thu, Oct 9, 2014 8:48:36 PM

Gentilissima Collega, non ci nascondiamo assolutamente, ti chiedo semplicemente di farci pervenire una segnalazione dettagliata di dove avviene tale abuso e sarà nostro impegno e piacere far pervenire ai NAS  la segnalazione, garantendo l’anonimato della stessa.

La collaborazione di tutti i TSRM con le istituzione è strumento necessario per salvaguardare la ns professione.

Cordiali saluti

Antonio Cerchiaro

Collegio Interprovinciale TSRM GE,IM, SV

 

Da me A Collegio GE SV IM  Sent: Fri, Oct 10, 2014 8:08:48 AM

Gentile collega ti ringrazio per il tuo interessamento. So benissimo che non vi nascondete…ci mancherebbe. Ma purtroppo qualche anno fa, quando avevo sottoposto la stessa domanda all’allora presidente avevo ottenuto come risposta.. la normativa non è chiara…quindi in realtà. ..forse. .. insomma…nessuno si è mosso . Quindi l’infermiera…sotto la responsabilità del medico radiologo…continua ad oggi a svolgere il suo lavoro di unico tecnico operante alla consolle della Rmn 1.5 T. Quindi, grata del vostro interessamento vi fornisco i dati. Io lavoro presso ……………… la casa di cura privata …….. Il responsabile del Servizio è il dott……. e l’infermiera è la Sig. ra…….. . Provo ad allegarvi i nostri turni a riprova di quanto detto e se avete bisogno di ulteriori dettagli potete contattarmi al numero…………..
Grazie
Tsrm La Valle Consuelo

 

Da me A Collegio GE SV IM  Venerdì 17 Ottobre 2014 14:36
Gentili colleghi…potreste aggiornarmi su come procederete a riguardo dell’infermiera che lavora in risonanza..qui la situazione è sempre peggio.
Grazie
TSRM LA VALLE CONSUELO

(SONO ANCORA IN ATTESA DI UNA RISPOSTA)

 

Da me A [email protected]     24 Set 2014

Gentili colleghi
Con la presente per fare una semplice domanda che richiede un esaustiva risposta al fine di passare ad una denuncia per abuso di professione.
Logicamente se ce ne saranno gli estremi.

PUÒ UN INFERMIERA PROFESSIONALE ESEGUIRE

ESAMI DI RISONANZA MAGNETICA ?
Resto in attesa di una vostra solerte risposta.
Grazie
Tsrm La Valle Consuelo

(SONO ANCORA IN ATTESA DI UNA RISPOSTA)

 

Da me al collegio professionale degli infermieri di Piacenza   –   [email protected]  29 Ott 2014

Gentile Presidente

Le scrivo per sottoporle una semplice domanda:

può un Infermiera Professionale eseguire in totale autonomia un esame di Risonanza Magnetica?

Io sono a conoscenza di una professionista…se così si può definire…che esercita questo tipo di attività.

Io credo che ciò non sia possibile.

Chiedo a voi come comportarmi.

In attesa di una vostra risposta

porgo Distinti saluti

La Valle Consuelo

(SONO ANCORA IN ATTESA DI UNA RISPOSTA)

 

20 Risposte a “ADDIO RISONANZA MAGNETICA, ADDIO TSRM …”

  1. Carissima COLLEGA
    (in grande per gli “ATTRIBUTI” che dimostri).
    Mi viene in mente, al momento, solo un’idea che mi riporta indietro negli anni di scuola: fare un bel picchettaggio davanti alla struttura dove presti servizio.
    So che questo che scrivo dopo non ti gioverà ma dove lavoro pensa in sala operatoria ci sono gli OSS che fanno Scopia e TUTTI sanno TUTTO ma nessuno vuol fare niente perchè, a mio avviso, bisogna fare il numero di esami fregandosene del resto.
    Mi stupisco anche delle Sigle sindacali a questo punto però!!!
    Una domanda non è che questa infermiera ha un titolo di TSRM nascosto?

    1. Caro Antonio, anche se l’infermiera avessi un titolo di TSRM nascosto andrebbe verificato con quale qualifica è stata assunta. Se è stata assunta quale Infermiera non potrebbe svolgere le competenze di TSRM.

      1. Giusto…SE…SE
        L’unica, per me, soluzione picchetto, manifestazione pacifica, davanti la struttura dove presta servizio.

  2. Ai Sigg. Presidenti di Collegio,

    Voi che potete chiedere chiarimenti, in nome e per conto degli iscritti, in merito alle consulenze affidate dalla Federazione Nazionale Collegi TSRM…
    Lo studio legale Piccioli viene pagato per ogni singola “consulenza/causa” o ha un contratto annuale indipendente dalla mole di lavoro svolto?
    Perchè se fosse così il peso della risposta alla Collega sarebbe diverso!
    Fate chiarezza, Voi che potete, anche su questo punto.
    Grazie
    Francesco Sciacca, Ph.D.

    1. Condivido pienamente quanto scritto da Francesco Sciacca e da Giuliano Amadassi.
      Inoltre considero poco opportuno iniziare una “lotta di classe”. Gli Infermieri sono fortemente tutelati da Collegi e Federazione. I nostri Collegi e la nostra Federazione dovrebbero interrogare Medici Radiologi/Direttore Radiologia, ecc. le ragioni che possano giustificare adibire gli Infermieri, all’interno dell’organizzazione del lavoro, a espletare competenze proprie del TSRM .
      Esprimo solidarietà alla collega TSRM Dott.ssa Consuelo La Valle e mi unisco ad ogni azione della Consulta verso la tutela della categoria professionale. Cordialità

  3. Carissima Consuelo, ti voglio ringraziare per la segnalazione e ti esprimo tutta la mia solidarietà per le vicissitudini che stai affrontando da sola…lavoro in RM da quasi 20 anni e posso affermare con forza che la tecnica di RM la impari solo dopo anni e anni di “consolle” e magari dopo aver digerito qualche libro di fisica e anatomia. Il nostro lavoro ultraspecialistico DEVE essere riconosciuto soprattutto dalla Federazione che invece pensa alla didattica come un modo x autofinanziarsi…e’ illogico, e soprattutto immorale non dare la giusta importanza ai problemi anche di uno solo dei Tsrm che obbligatoriamente devono essere affiliati…esiste uno studio legale della Federazione? Allora tutela a tutto campo sia alla professione che agli iscritti!!!
    Penso che il problema sia sempre il solito…chi sale in cattedra dimentica il suo passato, mentre personalmente ritengo che se qualcuno assume responsabilità e rappresentatività di una categoria deve essere vicino alla realtà che diventa sempre più complessa…vorrà dire che come abbiamo fatto a Milano, bisogna rinnovare sistema e persone. Il silenzio è d’oro solo per chi non vuol sentire. Usa tutti i mezzi x la tua tutela e perché no, anche Striscia la notizia!!!
    Un abbraccio.

    Gaetano Annunziata

    1. È una vera vergogna ! anzi una doppia vergogna; non solo si mette a rischio la salute della persona ma per di più si rende carta straccia anni di studio tutto a svantaggio della salute pubblica e dei lavoratori.

  4. Dovresti fare denuncia a Striscia la Notizia!!! La pessima pubblicità fa più paura delle sanzioni del Consiglio (che comunque credo che sia complice di determinati atteggiamenti!). Credo che altrimenti continuerai solo a perdere il tuo tempo.

  5. Se fossimo tutti come la nostra collega, non esisterebbe piu’ nepotismo e/o abuso di professione da parte di chi forse, non abbia nemmeno mai, varcato l’uscio di un vero ateneo o quantomeno abbia comprato titolo.
    Di millantato credito ne è pieno il nostro caro paese.
    Comunque, avvisa Striscia, Iene e forze dell’ordine sperando che qualche anima intelligente ma influente, accolga le tue e di conseguenza, le nostre richieste.
    Saluti!

  6. Cari amici, la lettera della federazione, firmata anche dai presidenti di Piacenza e della Liguria, è francamente allucinante. Si chiede alla collega di attendere le conclusioni redatte in un documento che la stessa federazione (se non ho compreso male, perchè la prosa utilizzata non è certamente scorrevole) deve emanare. Credo che un punto così basso di insofferenza verso chi solleva legittime problematiche non sia mai stato raggiunto. E’ trasparente il fastidio verso coloro che mettono in discussione l’operato di una federazione che sta portando la nostra categoria alla scomparsa o, nella migliore delle ipotesi, al servaggio che tanti anni di lavoro responsabile avevano abbattuto.
    E’ lecito augurarsi che il prossimo Consiglio Nazionale determini un deciso cambiamento di rotta, anche se le prospettive non mi paiono positive.

    Giuliano Amadasi – Parma

  7. Carissima Collega,
    come più volte Francesco Sellitti ed il sottoscritto hanno avuto modo di affermare in un recente passato…la Professione è morta. Facciamocene una ragione e non pensiamoci più. Spiace solo per i moltissimi ragazzi che hanno sprecato anni di Università, e denaro, per accedere ad una Professione che in altre Nazioni gode di ben altra considerazione.
    Non ha più neppure senso andare a cercare le colpe(anche se io, in proposito, avrei le idee chiare.
    Posso solo congratularmi con te per il tuo coraggio, la tua passione e la tua voglia di non mollare.
    S i “nostri” organi istituzionali si dimostrano non collaborativi e se tu, fatte tutte le debite valutazioni del caso, non hai intenzione di arrenderti, rivolgiti direttamente ai Carabinieri.
    Poi si vedrà.
    Un caro saluto e in bocca la lupo.
    Gian Mario

  8. Vi dirò di più, vi sono centri odontoiatrici nei quali sono le assistenti alla poltrona, non solo a fare la OPT (cosa che viene regolarmente fatta in MOLTISSIMI centri di questo tipo), ma anche TC DENTALSCAN.

    Non è un segreto, paghiamo un albo per non essere tutelati. Non esiste una cassa di previdenza, non esiste assistenza. Ho sempre pagato tutte le tasse in vita mia, e posso davvero dire che pago più volentieri il canone Rai che l’iscrizione all’albo.

    Io sono uno di quei “giovani colleghi”, ma al contrario del tuo, io sono fortunato, sono all’interno di una struttura privata convenzionata che stima il lavoro dei TSRM.
    Grazie Consuelo, ti sono vicino e ti ringrazio davvero di cuore.

  9. Cara Consuelo, scusami la confidenza, ma essere un tuo collega è più che un onore. Questi infermieri sono ormai peggio delle cavallette. Fra poco ce li ritroveremo anche con il bisturi in mano. Ora per favore non ti arrendere e vai avanti spedita nonostante i nostri talentuosi colleghi della Federazione, per i quali gli aggettivi si sprecano. Ti abbraccio.

  10. Grazie a tutti per la solidarietà dimostrata. Spero di riuscire a risolvere qualcosa con questa mia denuncia…semplicemente voglio riprendere ciò che è nostro di diritto facendo capire alla federazione che deve tutelarci.

  11. Oggetto: Re: ADDIO RISONANZA MAGNETICA – ADDIO TSRM

    Egregi Colleghi
    fra non molto andrò in pensione, penso meritata dopo oltre 40 anni di servizio ospedaliero prima come aiutante poi come infermiere sia generico che ff professionale e poi come TSRM. Ne ho viste molte e di tutti i colori. Purtroppo di cose sbagliate ne ho viste e previste molte. Mi dispiace inoltre dover dire che la Laurea breve come TSRM non ha portato quei vantaggi sperati e, a mio avviso ci ha fatto retrocedere come autorevolezza di professionalità, ma questo resta un mio parere.
    Venendo al caso della Collega, alla quale va tutta la mia solidarietà, spiace dirlo ma da come vanno le cose potevamo aspettarci una risposta da una simile dirigenza a livello nazionale. Ho avuto il Proff. A. Beux come docente al mio master di 1° livello per coordinamento funzioni sanitarie e già li si poteva intuire il burocratismo che trapelava dalle sue parole .
    Ora a Milano nel collegio mio di riferimento abbiamo rinnovato completamente il collegio togliendo di mezzo chi era in quel posto da anni e ne faceva spesso un trampolino politico o di posti comodi di dirigenza sia politica che “scolastica/ universitaria”. Ai nuovi colleghi chiederò personalmente di interessarsi al caso della collega e di programmare riunioni e tutto quello che é possibile e doveroso affinchè si passi ad azioni reali per difendere la nostra professione, professionalità e le persone che la praticano.
    Ricordo a proposito che si era tentato di chiamare la nostra professione radiologica anche “diagnostica per IMMAGINI”.
    IO credo che sia giunto il momento di rimboccarci le maniche e proporre cose reali da fare, a partire da dimostrazioni di solidarietà anche fisica verso la collega e fare una manifestazione davanti alla clinica in questione , alla ASL di riferimento, alla Prefettura di riferimento, al Collegio di Roma o di riferimento , o fare un invio di mail al collegio Nazionale e di riferimento per afar vedere che i TSRM CI SONO E VOGLIONO CONTARE anche sindacalmente parlando. Con questo non sto proponendo un sindacato TSRM che sarebbe inutile e poco consistente ma che le questioni anche sindacali vengano trattate ufficialmente dai collegi e che si possa usufruire GRATIS degli avvocati collegati ai collegi. Dico questo perchè anch’io ho avuto risposte simili dal vecchio nucleo del collegio di Milano .
    Invierò la presente anche ai colleghi TSRM del mio ente che fanno parte del collegio di Milano e agli altri TSRM che conosco.
    Spero che la situazione della collega evolve in senso positivo per Lei e per tutti noi.
    Marco Mussi

  12. Buongiorno a tutti
    Nel complimentarmi con la collega Consuelo per la sua forza,vorrei solo aggiungere un particolare forse tralasciato nelle mails:
    Ma i “pazienti” sono a conoscenza del fatto che gli operatori che eseguono gli esami RM nella clinica “tal dei tali” non sono autorizzati a farlo? Che potrebbero commettere errori sia per quanto riguarda l’esecuzione degli esami sia sopratutto per quanto riguarda la sicurezza? Sanno che un infermiere professionale non ha le competenze per garantire risposte in caso di problemi all’impianto su cui lavora? Sanno che un cattivo utilizzo dell’impianto potrebbe nuocere fortemente al paziente stesso?
    Credo che agire sui pazienti potrebbe essere una delle vie per far capire alle persone comuni,e di conseguenza agli amministratori,che eventuali problemi,sopratutto legati alla sicurezza porterebbe “DRITTO IN GALERA” chi ha deciso di mettere “un fabbro a fare il chimico….”
    Insomma organizzare un sit-in davanti alla struttura ospedaliera per informare le persone potrebbe aiutare…
    Un saluto
    Antonio

  13. Un grooso ciao a tutti ma soprattutto alla collega Consuelo.
    Personalmente oltre ad essere un coordinatore dell’area radiologica ed intervenzionale sono anche un nuovo Consigliere del Collegio di Milano.
    Come tutti sono inorridito nel leggere tutto l’incartamento inviato dalla collega e non mi sono meravigliato della risposta, controfirmata da ben 3 presidenti.
    Probabilmente il nostro motto “Rinnovare e Crescere” che ci contraddistingue non è nell’animo di tutti i responsabili di Collegi e Federazione.
    Comunque non entro nella disussione della professione, anche perchè non è più il momento di discutere ma quello del fare.
    Come Collegio di Milano abbiamo offerto il nostro aiuto alla collega di Piacenza mettendo a disposizione il nostro legale.
    Inoltre come Direttivo seguiremo da vicino questa vicenda.
    Noi ci siamo proposti ed abbiamo vinto con due semplici parole RINNOVARE E CRESCERE.
    E per queste due parole il nostro Collegio si adopererà nei prossimi 3 anni.
    Giuseppe Squilla

    1. Salve, quanto tu hai scritto mi sembra saggio. Tuttavia un conto sono le aspettative ed altro la cruda realtà. A volte nel nome della collaborazione o dell’amicia mutua si potrebbe eccedere nelle concezioni professsionali.
      Sono del parere che il vero cambiamento avviene solo se si conividono le stesse idee.
      Con viva riconoscenza

  14. Salve a tutti colleghi, non si potrebbe fare una raccolta fondi per aiutare la nostra collega in difficoltà? E’ un problema che riguarda tutta la categoria.

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