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TSRM svegliati! Mobilitati e difendi il decoro e la dignità professionale e … il lavoro – Informativo 6/2015

Informativo 6/2015 del 29 settembre 2015: TSRM svegliati! Mobilitati e difendi il decoro e la dignità professionale e … il lavoro.

La Consulta nazionale TSRM ha posto da tempo alcuni importanti quesiti circa rilevanti aspetti con cui un professionista TSRM deve al giorno d’oggi fare i conti, tra cui l’operare in un contesto di ambiguità normative che favoriscono e permettono a chi ne abbia l’intenzione di denunciare alle autorità competenti attività lavorative e professionisti che NON FANNO ALTRO CHE SVOLGERE IL PROPRIO DOVERE:

  • perché in Italia il TSRM si vede spesso costretto a lavorare con modalità operative che non rispettano la LEGGE?
  • È solo una questione culturale e antropologica? O è anche molto altro?

La sentenza di assoluzione in merito ai noti fatti di Marlia e Barga non ha cambiato nulla nella vigente normativa “malata”, la quale permette a tutt’oggi a persone in malafede di esporre altri colleghi ad analoghe terribili traversie, solo per avere continuato a compiere il “reato” contestato esercitando la professione.

È deprimente rilevare che, non a caso, in Italia vi è un detto in uso trasversalmente fra tutti i ceti sociali che dice “fatta la Legge, trovato l’inganno”, che avvalora l’idea e il mal costume di scrivere e promulgare le Leggi (e i Regolamenti) per non essere poi rispettate/i (e il Presidente e il Comitato centrale della Federazione TSRM ne sanno ben qualcosa – vedi la recente mancata applicazione dell’art. 8 del Regolamento di funzionamento della Federazione).

Comunque, Per rispondere alle domande che il Gruppo della Consulta TSRM si è posto, abbiamo avviato una ricerca ovvero abbiamo scaricato dal sito dell’Euratom dell’Unione Europea e fatto tradurre in italiano le direttive 2013 / 59 / Euratom dei seguenti paesi: Germania, Gran Bretagna (UK), Finlandia, Francia e Spagna.

Successivamente le direttive tradotte le abbiamo confrontate con la versione italiana.

NON CI CREDERETE !!!

La versione italiana è l’unica che si discosta inequivocabilmente, pesantemente e, a nostro parere, vergognosamente, spudoratamente e colpevolmente dalle altre versioni prescelte (Paesi dove, teniamo a precisare, le scienze bio-mediche e le politiche sanitarie sono efficaci e all’avanguardia) e dove al Tecnico di Radiologia viene riconosciuta titolarità, autonomia e responsabilità nella conduzione delle indagini radiologiche e per immagini esattamente quello che noi della Consulta nazionale TSRM abbiamo sempre coerentemente rivendicato.

Potete scaricare e leggere le direttive dei Paesi selezionati confrontate con la versione italiana al link riportato al fondo di questo articolo.

Intanto ci chiediamo quello che anche un bambino si chiederebbe:

  1. Chi e perché ha travisato il senso della direttiva 2013 / 59 / Euratom nel redigerne la versione italiana? Con quali criteri e su mandato di chi?
  1. Dove erano la Federazione e il Presidente quando venivano scritte le direttive 2013 / 59 / Euratom? Come mai non sono stati interpellati? Come mai non sono intervenuti?
  1. Perché non è stato denunciato il mancato rispetto della direttiva Euratom nel nostro Paese, eventualmente anche coinvolgendo la EFRS (Federazione europea delle società di Radiographer) ?
  1. Come faremo a rispettare il Codice Etico dell’EFRS sottoscritto anche dalla nostra Federazione nazionale TSRM, considerato che è in netto contrasto sia con la versione italiana della 2013 / 59 / Euratom sia con la  Bozza delle “Linee guida per le procedure inerenti le pratiche radiologiche clinicamente sperimentate”, art. 6 comma 1 del D.lgs. 187/2000  inviata come proposta dalla nostra Federazione nazionale TSRM al ministero della salute.
  1. Dalla data di pubblicazione delle direttive europee, il 5 dicembre 2013, quali iniziative ha avviato la Federazione e il Presidente per porre rimedio a questa preoccupante versione italiana che già oggi, e su quasi tutto il territorio nazionale, non viene rispettata?
  1. Dobbiamo aspettare che si verifichino altri casi Marlia e Barga?
  1. Cosa si aspetta per segnalare alle autorità europee preposte alla vigilanza il fatto che in Italia l’attuazione della direttiva euratom è disattesa?

Non c’è più tempo da perdere!

Prima che il Governo italiano scriva un altro Decreto Legislativo uguale o peggiore di quello attualmente vigente (D.Lgs 187/2000), riteniamo che sia maturo il tempo per rivolgersi, senza ulteriori indugi:

  • al Presidente della Repubblica italiana (siamo certi che il consulente legale della Federazione troverà numerose motivazioni per giustificare e richiedere l’intervento diretto del Presidente On. Sergio Mattarella);
  • al Presidente del Consiglio dei Ministri (al quale certamente chiederemmo il perché la versione italiana della direttiva si discosta in modo così evidente dalle altre versioni di Paesi europei certamente non da terzo mondo rispetto all’Italia e rendendola, di fatto, “inapplicabile”);

per gli stessi motivi è necessario coinvolgere anche:

  • il Ministro della Salute;
  • il Ministro dell’Economia e Finanza;
  • il Ministro della Giustizia (per dire BASTA ALLA DIFFUSA ILLEGALITÀ!);
  • il Ministro del Lavoro;
  • la Conferenza Stato, Regioni e Province autonome;
  • le Commissioni parlamentari su Sanità, Economia e Bilancio, Giustizia, Lavoro, …;
  • i Gruppi parlamentari dei Partiti e Gruppi politici;
  • le Organizzazioni Sindacali;
  • … …

ADESSO È ANCORA POSSIBILE INTERVENIRE!

Certo bisogna che i nostri soldi non vengano più utilizzati per l’uso di “FUMOGENI INTOSSICANTI” ma, senza più ipocrisie, per la crescita reale della nostra Professione e del nostro Paese.

Certo bisogna non dormire mentre Governo e Parlamento trattano la Direttiva Europea 2013 / 59. È successo infatti che il 13 maggio 2015, nella seduta n. 449, il Senato ha soppresso l’art. 10 di un disegno di Legge delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2014, n. 1758, intitolato Princìpi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva 2013 / 59 / Euratom”.

La soppressione, votata dal Senato con 133 voti a favore, 2 contrari e 92 astenuti (!), si è conclusa con l’impegno del Governo “a presentare, nel prossimo disegno di legge di delegazione europea 2015, soluzioni coerenti con i profili di compatibilità finanziaria posti dal recepimento della direttiva”. Tuttavia, copertura finanziaria a parte, il testo del suddetto art.10 invitava il Governo a occuparsi anche dell’aggiornamento dei requisiti, compiti e responsabilità delle figure professionali coinvolte nella protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione (comma1, lett.c).

Breve introduzione alla lettura delle versioni Euratom / 59 / 2013 degli altri Paesi tradotte in italiano:

In diversi paragrafi della direttiva europea, la traduzione italiana è incoerente e costituisce un pregiudizio inammissibile per il nostro legislatore che non potrà disporre di una traduzione neutra per trasporre la norma nell’ordinamento italiano.

Alcuni esempi. All’art.4 (Definizioni), le definizioni 13 e 66, della versione/traduzione italiana, recitano:

comma 13)-Italia “responsabilità clinica”:

la responsabilità riguardo a esposizioni mediche individuali attribuita a un medico specialista, segnatamente: giustificazione, ottimizzazione, valutazione clinica del risultato, cooperazione con altri specialisti e con il personale, se del caso, riguardo ad aspetti pratici delle procedure di esposizione medico-radiologica, reperimento di informazioni, se del caso, su esami precedenti, trasmissione di informazioni medico-radiologiche esistenti e/o di documenti ad altri medici specialisti e/o prescriventi, come richiesto, e informazione dei pazienti e delle altre persone interessate, se del caso, circa i rischi delle radiazioni ionizzanti;

Nelle versioni degli altri Paesi europei, le stesse definizioni sono così scritte:

comma 13)-Altri Paesi europei con “responsabilità clinica” s’intende la responsabilità nei confronti

del professionista (Germania),

soggetto responsabile dell’uso medico-radiologico (Finlandia),

dell’operatore (Gran Bretagna),

del professionista sanitario abilitato (Spagna),

dell’operatore esperto (Francia),

e in particolare: l’autorizzazione, l’ottimizzazione, e la valutazione clinica del risultato, l’eventuale cooperazione con altri specialisti e con il personale relativamente agli aspetti pratici delle procedure di esposizione medico-radiologica, l’eventuale reperimento di informazioni su precedenti esami, l’invio di informazioni medico-radiologiche esistenti e/o di documenti ad altri medici specialisti e/o prescriventi, qualora richiesto, e l’eventuale informazione dei pazienti e di altre persone interessate sui rischi delle radiazioni ionizzanti;

comma 66)-Italiamedico specialista“: il medico, odontoiatra o altro operatore sanitario autorizzato ad assumere la responsabilità clinica delle esposizioni mediche individuali in conformità con le prescrizioni nazionali;

comma 66)-Altri Paesi europei

“professionista” (Germania):

“soggetto responsabile dell’uso medico-radiologico” (Finlandia):

“operatore” (Gran Bretagna):

“professionista sanitario abilitato” (Spagna):

“operatore esperto” (Francia):

operatore sanitario autorizzato, sulla base dei requisiti nazionali, ad assumere la responsabilità clinica delle esposizioni mediche su individui;

In buona sostanza, la traduzione italiana individua –a priori– solo ed esclusivamente nel medico specialista il responsabile delle esposizioni radiologiche. Quindi, influenza in maniera ingiustificata il legislatore che, nell’esclusività del ruolo conferito al “medico specialista”, potrebbe riproporre pari e tale la stessa organizzazione del lavoro definita e mai rispettata dal vigente e famigerato D.Lgs. 187/2000 che spesso ci vede costretti a lavorare con modalità operative che non rispettano la LEGGE!

A riprova della forzatura presente nella traduzione italiana, si noti come la definizione 66) è inspiegabilmente illogica e contraddittoria: in Italia, il “medico specialistanon può essere definito come un “altro operatore sanitario” in quanto la stessa definizione cita anche il medico e l’odontoiatra!

La spiegazione è semplice, quello che la traduzione italiana individua come “medico specialista”, negli altri Paesi è INEQUIVOCABILMENTE:

  • “professionista” (Germania),
  • “soggetto responsabile dell’uso medico-radiologico” (Finlandia),
  • “operatore” (Gran Bretagna),
  • “professionista sanitario abilitato” (Spagna),
  • “operatore esperto” (Francia),

In conclusione, TSRM e Federazione adesso che sai, non puoi più “nascondere la testa sotto la sabbia”: difendiamo la nostra Professione e la nostra dignità!

Ringraziamo tantissimo i nostri Colleghi TSRM, amici e parenti che hanno tradotto gli articoli proposti: essi vivono e lavorano nei Paesi presi in considerazione o sono laureati in lingue straniere o sono originari di quei Paesi.

Per scaricare e verificare le versioni euratom / 59 / 2013 degli altri Paesi tradotte in italiano vai aI sottostanti link:

  1. VERSIONE FINLANDESE DIRETTIVA EURATOM-59-2013
  2. VERSIONE FRANCESE DIRETTIVA EURATOM-59-2013
  3. VERSIONE INGLESE DIRETTIVA EURATOM-59-2013
  4. VERSIONE SPAGNOLA DIRETTIVA EURATOM-59-2013
  5. VERSIONE TEDESCA DIRETTIVA EURATOM-59-2013

Per leggere le Direttive Euratom / 59 / 2013 nelle versioni originali dei Paesi dell’Unione Europea, vai al seguente link: analisi comparata di tutta la Direttiva Europea

Distinti saluti, I TSRM aderenti alla Consulta nazionale

SUGGERIAMO DI ESPORRE IN BACHECA QUESTO ARTICOLO PER UNA MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA DI TUTTI I COLLEGHI TSRM E NON SOLO. Per scaricare la versione da stampare clicca qui di seguito:  Info Professione TSRM 6-2015 TSRM Svegliati! Mobilitati e difendi la Professione

Documento di particolare intresse: il Report dell’European Society of Radiology (ESR) – Summary of the European Directive 2013/59/Euratom: essentials for health professionals in radiology

ISCRIZIONE MAILING LIST TSRM:  Se altri colleghi, strutturati e studenti, desiderano essere inseriti nella mailing list TSRM, possono inviare la richiesta al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]  con all’oggetto “RICHIESTA ISCRIZIONE MAILING LIST TSRM“.

4 Risposte a “TSRM svegliati! Mobilitati e difendi il decoro e la dignità professionale e … il lavoro – Informativo 6/2015”

  1. Abbiamo la prova certa che la traduzione della direttiva euroatom è stata fatta in italiano in maniera del tutto lobbistica,mi chiedo come mai la federazione non prenda alcun provvedimento.
    sellitti for president.
    Marcello Longo

  2. Questa prova oggettiva rappresenta una sconfitta per i tsrm italiani e soprattutto per i nostri rappresentanti nazionali,i quali invece di vigilare sulle traduzioni erano in altre faccende impegnati(forse).
    Dovremmo valutare di interessare anche la Commissione Europea, in quanto la direttiva italiana si disconta eccessivamente(eufemismo) dall’orientamento di altri Paesi Europei

  3. Grazie per l’impegno, siamo ridotti a cio che i radiologi hanno effettivamente bisogno, ovvero degli schiavetti ignoranti, malpagati e senza diritti. Estensioni di voleri medici, senza pensiero senza nessuna autonomia e se non fosse così, qui da noi potremmo evitare un milione di proiezioni inutili, un milione di esposizioni per nulla e tornare a casa sorridendo d’un minimo di soddisfazione.
    Grazie.

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