Crea sito

Stato occupazionale dei TSRM al 31-12-2014

Gent.mo Sellitti, caro Francesco

ti invio in allegato l’ottimo lavoro sullo stato occupazionale dei TSRM prodotto dal Collega TSRM Claudio Attinà e presentato in occasione di un recente Consiglio Nazionale.

I dati in esso contenuti sono davvero molto interessanti oltre che chiarificatori circa il cambiamento generazionale che vive la nostra professione e al tempo stesso indicatore della necessità di un cambiamento vero in senso evolutivo.

Visto l’elevato numero di letture che presentano gli articoli pubblicati sul sito/blog della Consulta nazionale TSRM (http://consultatsrm.altervista.org/), ritengo per questo sia il luogo ideale per rendere questo lavoro di ricerca ancor più condiviso, utile ed efficace nella comunicazione di dati così importanti e dirimenti sull’attuale stato della nostra professione.

Se tutti i giovani Colleghi avessero la bontà di leggere e analizzarli con calma, oltre che comunicare sui social, si capirebbe benissimo come il futuro è nelle loro mani, sia in termini numerici, sia, soprattutto, in termini anagrafici: tra 20 anni, nel bene o nel male, saranno loro a rappresentare la categoria e a condurla, si spera, verso obiettivi sempre più qualificanti.

Anche i presidenti di Collegio, se avessero la bontà e la serenità di analizzare i dati emersi, credo che responsabilmente non difenderebbero più, ogni anno, i posti messi a bando nelle università della propria regione: i dati emersi dalla ricerca del collega Attinà parlano chiaro ed indicano inequivocabilmente le regioni che hanno mantenuto pressochè invariato il numero di posti messi a concorso e si dovrebbe riconoscere che la misura è colma da tempo e che le alternative sono:

  • o si raggiunge un vero progresso della professione con conseguente nuove opportunità di lavoro,
  • o si deve ridurre drasticamente il fabbisogno formativo.

Buona lettura.

Antonio Alemanno – Presidente Collegio Professionale TSRM di Foggia

Per scaricare il lavoro di ricerca vai ai seguenti link:

 

ISCRIZIONE MAILING LIST TSRM:                                                                                                                                                            Se altri colleghi, strutturati e studenti, desiderano essere inseriti nella mailing list TSRM, possono inviare la richiesta al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]  con all’oggetto “RICHIESTA ISCRIZIONE MAILING LIST TSRM“.

 

9 Risposte a “Stato occupazionale dei TSRM al 31-12-2014”

  1. COMPLIMENTI PER L’ANALISI E IL LAVORO SVOLTO DAL COLLEGA SE SI LEGGONO BENE I DATI E SENZA PREGIUDIZI CREDO CHE SI DEBBA IN MODO SERIO ED INTELLIGENTE PERCORRERE ADESSO LE 2 STRADE IPOTIZZATE DA SELLITTI.
    CINZIA

    1. E da Antonio alemanno che pare essere l’unico presidente di collegio … presente e interessato alla sorte della nostra professione.
      Cara Cinzia colgo ll’occasione del tuo commento per esternare la mia attuale delusione …. c’è un silenzio “assordante” da parte non solo dei presidenti provinciali e interprovinciale ma anche di tutti i 27000 tsrm. Cosa fare?

      1. VOLEVO SAPERE DA TE COSA NE PENSI DEI GIOVANI TSRM.SI FA’ QUALCOSA PER IL LORO LAVORO,PERCHE’ FAR PAGARE LORO L’ISCRIZIONE AL COLLEGIO ANCHE SE DISOCCUPATI E NON SIA MEGLIO FARLI PAGARE SOLTANTO QUANDO HANNO UN CONTRATTO DI LAVORO,E POI CI SONO ANCHE TANTISSIMI COLLEGHI IN TUTT’ITALIA CHE ANCHE SE LAVORANO COOMUNQUE NON PAGANO LO STESSO L’ALBO,QUESTO LO RITENGO SCHIFOSO E IRRISPETTOSO .CORDIALI SALUTI.

        1. Ciao Francesco,
          ti rispondo in merito alla possibilità di esentare i colleghi disoccupati dal pagamento della tassa annua.

          Dell’argomento se ne sono recentemente occupati diversi collegi: in primis il Collegio di Verona, con Paolo Giarolo, poi quello del Friuli-Venezia-Giulia, prima con Claudio Attinà e poi con Andrea Cecotti.
          Come confermato da Roberto Andreussi, sempre del Collegio FVG, al quale ho chiesto lumi, le difficoltà maggiori sono il controllo/monitoraggio delle dichiarazioni dello stato di disoccupazione e l’obbligo di versare per intero la quota spettante alla Federazione.

          Della quota pagata dal singolo iscritto, infatti, il Consiglio Nazionale ratifica la frazione da erogare alla Federazione. Attualmente è di 33.60 euro, quindi meno della metà della tassa annua pagata dalla maggior parte dei TSRM.

          Una soluzione originale è in cantiere nel Collegio di Novara, ad opera del dinamico presidente Gerardo Di Nardo. Speriamo sia una buona soluzione per tutti.

          Come vedi, diversi sono i collegi sensibili alla questione. Di sicuro, un ruolo sottotono è giocato dai giovani colleghi disoccupati dei singoli collegi: ad esempio, a Foggia nel 2012, quando avevamo 95 inoccupati, abbiamo indetto un’assemblea ad hoc: dei 95, ne erano presenti solo 3!

          Speriamo dunque che almeno all’interno del Gruppo TSRM Giovani nasca un confronto più partecipato.

          1. CHE BEN VENGANO PERSONE CAPACI E CORAGGIOSE CHE A DIFFERENZA DI TANTI ALTRI INVECE DI PARLARE AGISCE,SPERIAMO PER IL BENE DI TUTTI.CORDIALI SALUTI FRANCESCO NUNZIATA.TSRM E NON DR.

  2. TUTTO BELLO,TUTTO GIUSTO,ANALISI PERFETTE,STI POVERI TSRM GIOVANI DEVONO LAVORARE ETC.ETC.MA E’GIUSTO FAR PAGARE LORO LA TASSA DEL COLLEGIO ANCHE SENZA LAVORARE. E POI CI SONO TANTISSIMI COLLEGHI CHE LAVORANO NEGLI ENTI PUBBLICI CHE TE LI RITROVI IN STUDI PRIVATI,CASE DI CURA CONVENZIONATE E QUANT’ALTRO TOGLIENDO LA POSSIBILITA’ AI POVERI GIOVANI TSRM DI POTER SVOLGERE IL PROPRIO LAVORO SOTTOPAGATI OVVIAMENTE.ALLORA FACCIAMOCI UN BEL ESAME DI COSCIENZA TUTTI.VI PARLO DA EX TSRM CHE LAVORAVA IN STRUTTURE PRIVATE DEL SUD.CORDIALI SALUTI.

    1. Anche qui, Francesco, ti chiedo più coraggio e più fiducia nelle istituzioni.
      Da più parti si sente in giro di tanti colleghi che fanno lavoro nero. Se questo è vero, perché non segnalarlo ai Collegi ?
      E’ mai successo che una denuncia, anche anonima, non abbia poi trovato una pronta risposta da parte del collegio al quale è stata comunicata?
      Mi piacerebbe sapere il parere di tutti coloro che leggono.
      Grazie.

      1. carissimo collega,non c’e’ bisogno che i tsrm denunciano gli abusi di alcuni colleghi,basta che si facciano i dovuti controlli da parte degli organi preposti e poi vediamo.e poi non mi dire che tu non conosca che in alcune regioni ci sono colleghi che fanno la doppia e anche la tripla attivita’.non nascondiamoci dietro un dito,anche perche’ andremmo a scoprire una filiera contorta e perversa allo stesso tempo.ah ovviamente mi riferisco sempre a colleghi tsrm che lavorano nel pubblico.

        1. E chi sono “gli organi preposti” ? L’ispettorato del lavoro o i Collegi ?

          Se tu ti riferisci ai Collegi (non lo so), allora vuoi far intendere che esistono presidenti che sanno e non fanno.
          Cosa gravissima!

          A Foggia, sono bastate semplici diffide verbali a eliminare anche l’idea che possa esistere la possibilità del doppio lavoro pubblico+privato.

          Fammi capire meglio cosa succede da te (puoi scrivermi anche in privato).

          Grazie.

I commenti sono chiusi.