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LAVORARE IN FRANCIA E COME FARSI RICONOSCERE LA LAUREA IN TRMIR

Raccogliendo l’invito da parte di numerosi nostri guiovani colleghi, ho chiesto a Gianfranco Brusadin, il nostro collega che lavora a Parigi, di fornirci informazioni su cosa bisogna fare per il riconoscimento della nostra Laurea in Francia.

Gianfranco, a sua volta, ha coinvolto nel progetto una nostra collega che circa un anno fa ha ottenuto il riconoscimento del Titolo italiano e adesso lavora in Francia. Grazie alla giovane collega, quindi, continuano le informazioni per lavorare all’estero come TSRM.

Un primo articolo “LAVORO E RICONOSCIMENTO DELLA LAUREA NEL REGNO UNITO, è stato pubblicato il 24/06/2014 al seguente link:

http://consultatsrm.altervista.org/lavorare-riconoscimento-laurea-nel-regno-unito/

Un altro articolo dal titolo ”

COME DIVENTARE SONOGRAPHER E LAVORARE NEL REGNO UNITO” è possibile leggerlo al sottostante link:

http://consultatsrm.altervista.org/come-diventare-sonographer-e-lavorare-nel-regno-unito/

 

In quest’altro articolo ci viene suggerito dettagliatamente come farsi riconoscere la Laurea in TRMIR in Francia e come fare per trovare lavoro come Tecnico di Radiologia:

Buongiorno a tutti, in seguito alla richiesta del mio collega Gianfranco Brusadin ho deciso di condividere con voi il mio percorso per l’equivalenza della Laurea di Tecnico di Radiologia in Francia.

Introduzione:

Finita l’università avevo deciso di prendermi un anno sabbatico per imparare una lingua straniera, e l’animazione in un hotel mi era sembrato un buon compromesso. Dopo 6 mesi spesi in Grecia in un villaggio per turisti francesi, sono ritornata a casa con una sviluppata comprensione e al contempo una buona capacità di espressione orale del francese, un migliorato livello d’inglese e qualche parola di greco.

Pronta per iniziare il percorso di assunzione nel sistema sanitario italiano tramite concorsi, ma con l’idea di partire all’estero sempre intatta. Così mentre partecipavo ai concorsi a cui mi ero iscritta cercavo informazioni su come poter lavorare all’estero con la nostra laurea.

1)      L’iter per il riconoscimento:

Nessuno sapeva indicarmi come ottenere il riconoscimento.

Ho scritto all’ambasciata francese in Italia, a quella italiana in Francia, a dei membri del gruppo del Fogolar Furlan, senza mai ricevere una risposta concreta. Dopo qualche mese mi sono imbattuta su un contatto dell’ambito sanitario dell’organizzazione europea che mi ha dato una risposta concisa ma che mi ha aperto tutte le porte: “provi a scrivere alla DRJSCS”.

DRJSCS (e documenti): http://www.drjscs.gouv.fr/

È un ente a livello regionale che fra i vari interessi e compiti si occupa del riconoscimento della Laurea di Tecnico di Radiologia. Una volta che avrete scelto la regione in cui vorrete farvi riconoscere l’equivalenza, potrete scrivere a questo organo governativo che vi darà tutte le informazioni di cui avrete bisogno. (Vi sconsiglio di scrivere alle regioni più conosciute e famose come l’Ile de France, che ricevono migliaia di e-mail al giorno da diversi soggetti e che non riusciranno a rispondere a tutti, anche perché non importa dove farete l’equivalenza, una volta ottenuto il riconoscimento del titolo, questo varrà su tutto il territorio francese e quindi potrete rispondere a tutte le offerte di lavoro di tutta la Francia e delle sue DOM.)

Vi chiederanno dei documenti da tradurre da un traduttore asseverato (certificato). (sarà l’unico costo che dovrete sostenere a livello burocratico più i costi di invio dei documenti tramite posta).

A me hanno chiesto il piano di studi completo dei tre anni, il piano di tirocinio, specificando gli obbiettivi di ciascun tirocinio, il certificato penale che troverete al casellario.

Non ci sono quote di iscrizione né tasse per trattare la domanda.

In Francia non esiste un vero collegio di tecnici di radiologia, quindi quando lavorerete dovrete iscrivervi ad un ente ARS (http://www.ars.sante.fr/portail.0.html) che cambia in funzione del vostro dipartimento, ma anche questo è gratuito.

Perché vi ho raccontato dell’esperienza di animatrice?

Perchè in Francia non vi domandano un certificato di lingua ma dovrete dimostrare di saperla parlare e di capirla correttamente!

2)      possibilità per il riconoscimento:

a) un test scritto e uno orale in francese (è la scelta più breve, se siete sicuri del vostro livello di francese e delle vostre conoscenze tecniche);

b) lo stage di equivalenza, la scelta più lunga ma che può dare la possibilità, alle persone del collegio che valuteranno il vostro dossier, di considerare la vostra evoluzione dall’inizio alla fine. Senza contare che un po’ di pratica negli ospedali del Paese in cui vorreste lavorare non vi farebbe male.

Una curiosità: in Francia è il tecnico di radiologia che posa il catetere per l’iniezione del mdc in IRM e Scanner (TC) e che inietta il RF in medicina nucleare; durante gli stage dovrete dimostrare di essere in grado di saperlo fare. (Questo percorso è quello che ho scelto io per il riconoscimento della Laurea).

Per scegliere i servizi in cui farete gli stage e la loro durata si baseranno sul vostro periodo di tirocinio fatto durante il corso di laurea in Italia. Nel mio caso IRM, scanner (TC), radiologia interventistica, radioterapia, medicina nucleare per una durata totale di 5 mesi.

3)      Gli ultimi passi:

Alla fine di ciascun stage otterrete una valutazione. L’insieme di quest’ultime sarà molto importante perché alla fine del vostro percorso verranno utilizzate dal consiglio della DRJSCS per valutare il vostro caso (la vostra preparazione) e decidere se potrete svolgere la professione e il lavoro di Tecnico di Radiologia in Francia oppure no e quindi riprovarci l’anno successivo.

Il processo d’equivalenza dura in funzione del periodo in cui porterete a termine i vostri stage perché il consiglio si riunisce una o due volte l’anno, (almeno quello in cui io avevo fatto la domanda).

Esempio concreto: io ho iniziato i miei stage a maggio 2013 e a fine novembre 2013 avevo l’attestato di equivalenza.

4)      Una volta ottenuta l’equivalenza:

esistono diversi siti internet, validi, su cui cercare lavoro: AFPPE (http://www.afppe.com/), StaffSanté (http://www.staffsante.fr/), Qapa (http://www.qapa.fr/), …

La cosa interessante è che in Francia venite valutati in base alla vostra lettera di motivazione e curriculum, per venir selezionati per un colloquio.

Non esistono concorsi.

Il lavoro vi verrà offerto in funzione dell’impressione che avete dato il giorno del colloquio. (I tempi che separano il colloquio dall’assunzione possono esser molto brevi! Cfr. due settimane, la disponibilità è d’obbligo.)

Eva Pascoletti

Altri articoli attinenti:

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Ringraziamo Eva per il suo contributo e per la sua sensibilità e generosità.

Nota: se altri colleghi, strutturati e studenti, desiderano essere inseriti nella mailing list TSRM, possono inviare la richiesta al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]  con all’oggetto RICHIESTA ISCRIZIONE MAILING LIST TSRM“.

 

69 Risposte a “LAVORARE IN FRANCIA E COME FARSI RICONOSCERE LA LAUREA IN TRMIR”

  1. Un commento alla lettera della gent.ma Eva:
    1) Ma non c’è un organo ufficiale, un’istituzione pubblica idonea a ricevere domande e gestire il processo di trasformazione del titolo di studio straniero?
    2) Nell’Europa unita i titoli di studio, stage, ecc. non dovrebbero essere automaticamente validi dappertutto?

  2. Caro Francesco,
    per rispondere alla tua prima domanda, l’organo ufficiale è la DRJSCS, che agisce a livello regionale (non esiste un collegio nazionale come nel caso del U.K. che gestisce le pratiche di riconoscimento; notare che per lavorare non ci si iscrive, una volta sola a livello nazionale, ma ci si iscrive per dipartimento, che in Italia potrebbe corrispondere all’agglomerazione di più comuni. Io per ora ho lavorato in due centri nella stessa regione, (IDF ) e mi sono dovuta iscrivere presso l’ARS di ciascun dipartimento.
    Per quanto riguarda i titoli riconosciuti in tutta Europa, ahimé è un utopia alla quale ho cessato di credere da quando mi sono informata su come fare a lavorare in Francia, Regno Unito e Malta, (poi magari mi sbaglio perché in Spagna, Germania, Belgio,…funziona!). Tutti ti chiedono una certificazione, una valutazione del tuo dossier accademico e pratico prima di accettarti nel mondo lavorativo, a meno che non si vanti di un’esperienza lavorativa.

  3. Ciao, grazie per i tuoi consigli? Vorrei chiederti se gli stipendi sono più alti in Francia rispetto al costo della vita. Grazie

    1. In generale, gli stipendi in Francia ti permettono di avere una vita dignitosa.
      In particolare, dipende se lavori in un ospedale: privato o pubblico, ma soprattutto dipende in quale città vivi.
      Faccio degli esempi:
      -Ospedale pubblico a Nancy, stipendio 1300euro che ti permette di aver un buon appartamento e avere un buon tenore di vita.
      -Ospedale privato vicino al centro di Parigi, stipendio 1700euro ma dove uno studio di 20m2 ti costa 700euro al mese.
      -Oppure clinica privata a Reims, stipendio 2100euro e costo della vita meno caro rispetto a Parigi.
      In sintesi dipende molto dal contesto, non è facile trovare lavoro in una clinica con un alto salario, ma non è neanche impossibile.

      1. Ciao,stavo leggendo le informazioni,sono molto interessata perchè mi sono innamorata di parigi… Quindi all’incirca gli stipendi sono come in italia? Ma è facile trovare lavoro?

        1. Si, più o meno i salari sono come in Italia.
          E facile trovare lavoro? Secondo me hai più possibilità che in Italia.
          Io spesso faccio l’esempio del concorso di Trento: 1 posto come trsm e 700 candidati.
          Qui per 1 posto hai in media 12 candidati.
          E la cosa più importante è che vieni selezionato in base al tuo colloquio e non ad un punteggio.
          Poi ad esser sinceri, non hai difficoltà a trovare lavoro se sei disposto a spostarti su tutta la Francia, ci sono molti tsrm francesi che non volendo allontanarsi da casa non hanno ancora trovato lavoro.
          Ma ribadisco, qui la situazione è più rosea rispetto a quella italiana.

  4. Ciao… Speriamo perche’ qui in italia e’ tragica… L unica cosa non ho ancora ben capito cosa inviare per la convalida…..

  5. Già… Ahimé lo so, da noi il sistema è letteralmente bloccato.
    Una volta che ti sarai messa in contatto con l’ufficio della DRJSCS, da te prescelto, ti verrà inviata la lista dei documenti utili per il riconoscimento.
    A me, hanno chiesto: il piano di studi completo dei tre anni, il piano di tirocinio (tutte le ore di pratica che hai fatto in base ai diversi servizi), specificando gli obbiettivi di ciascun tirocinio, il certificato penale che troverai al casellario.

  6. Ciao! volevo chiederti se mi puoi consigliare un’assicurazione per fare gli stages di compensazione..tu con chi l’hai fatto? ti hanno fatto problemi in ospedale?

  7. Ciao,
    io ho scelto l’assicurazione della macsf. Ma puoi scegliere anche dell’assicurazioni proposte da alcune banche francesi.
    No, non mi hanno detto nulla.

  8. Ciao Eva, volevo chiederti un chiarimento. Per effettuare lo stage in cui ti abilitano alla somministrazione del MDC etc… Ti indirizza l’ufficio della DRJSCS, o diversamente qual è la procedura per fare lo stage? Ti chiedo questo perché so che a differenza nostra i tecnici francesi sono abilitati alla somministrazione di MDC.
    Potremmo sentirci via mail per chiederti altre cose con più precisione?
    Grazie

    1. Esatto Grazia! In Francia sono i tsrm che posano il catetere venoso in tac, irm, medicina nucleare e a volete anche in angio!
      Per quanto riguarda gli stage spetterá a te trovare gli ospedali. La DRJSCS si occupa del tuo dossier e dell ‘eventuale riconoscimento. Al mio primo stage ho detto al capo tecnico che avrebbero douvuto insegnarmi a «piquer» perché in italia non é nostro compito.
      Vedrai che te lo insegneranno. Se hai altre domande, postale sul sito che tanto lo controllo regolarmente.

      1. Grazie mille per la tua risposta.
        In che senso devo cercare io gli ospedali? La DRJSCS non ti da una lista di ospedali dove poter fare lo stage? oppure sei te che con i documenti devi andare negli ospedali a chiedere se ti fanno fare lo stage? Per quanto riguarda la lingua sono fiscali? Nel senso tu sapevi bene il francese quando hai iniziato? Ti hanno chiesto un certificato di lingua? Quanto è durato lo stage? ha una durata ben precisa?
        Grazie mille

        1. Gli stages negli ospedali devi trovarteli tu, ebbene sì, non è una passeggiata, ma ne vale la pena.
          per quanto riguarda la conoscenza della lingua, come avevo scritto nella lettera, non sono fiscali.
          la durata dello stage non è precisa, per questo consiglio di metterti in contatto con il collegio che darà delle informazioni più puntali.

      2. ma quindi non ti hanno chiesto di fare “une formation théorique en techniques de soins”? per imparare queste cose diciamo infermieristiche per noi?

        1. si, ma non nel senso stretto, (cioé per loro è scontto che un tecnico sappia mettere un catetere per via venosa,quindi era scontato che lo dovessi imparare). Io ho fatto quseta formszione nell’ospedale in cui ho fatto gli stages.

          1. Cioè hai fatto una formazione sul campo..

            Nella lettera che mi hanno mandato però è proprio specificato che le 3 settimane di “stage de soins” devono essere completate da una formazione teorica appunto “en techniques de soins (UE4.1) de 30 heures”.

            Come se dovessi seguire un corso universitario “mancante”.
            Magari a te non l’hanno chiesto?

          2. Sì mi chiedono di farla, al pari degli stages..
            Beh sì che imparo bene cose in più è una buona cosa, il problema è che dai vari instituts de formation che ho contattato finora questo corso si fa al primo semestre, quindi da settembre prossimo in avanti…
            Perdo solo un sacco di tempo..Infatti stavo valutando l’opzione esame, ma non sono molto convinto vista anche la complessità tecnica del linguaggio..

          1. Si dalla denominazione sembrerebbe una formazione teorica vera e propria. A me non me l’hanno chiesta, vero è che mi ero fatta dare gli appunti del corso di soins da alcuni studenti.
            Ma ti chiedono di fare la formazione o pretendono che sia un pre-requisito? Se ti chiedono di farla, tanto meglio, imparerai delle cose in più, e in maiera specifica. In questo caso dovrai chiedere a loro dove potrai fare questa formazione. Personalmente l’avrei gradita, prima di iniziare a mettere perfusioni a destra e a manca. Spero tu possa risolvere brevemente.

        2. Si capisco il tuo punto di vista. Francamente io non me la sentivo di affrontare la prova scritta perché il mio livello di francese scritto è basso e manca di terminologia. Hai provato a chiedere nel caso in cui tu provassi a fare la prova, se non dovesse andare quanto dovresti aspettare prima di iniziare a farne un’altra o passare agli stages? Dovresti valutare se ne varrebbe la pena…

          1. Se non dovesse andare non credo possa fare un’altra prova ma passerei al corso/stages..
            Sì comunque valutando bene la cosa direi che mi conviene tentare l’esame, studio per conto mio la parte mancante..non ho niente da perdere in fondo!
            Poi vabbè, ci vorrà un po’ di fortuna, anche perchè nemmeno si sa se sarà una prova scritta, orale o cosa

          2. Ero andata a rispolverare la mia mail pec, dovevo avevo ricevuto un messaggio con la descrizione di un esame, con i tempi a disposizione, ma purtroppo l’ho cancellato. Se non mi sbaglio erano una prova scritta e una prova orale. Ma forse ogni regione si organizzerà in maniera differente. Ad ogni modo mi farebbe piacere sapere l’esito della prova. E come dicono i francesi in queste situazioni: “Bon courage o più amicalmente: Merde!”

          3. Ciao! volevo aggiornarti sulla situazione: mi hanno convertito le lezioni teoriche con giorni di stage in più..
            Ho fatto sti stages, tutto bene, quindi ora devo aspettare (ancora) che la commissione mi dia il via libera..
            (Non se ne parla prima di settembre..tanto mi diverto ad aspettare eh!)

          4. Ciao Nadir!
            Non sai quanto mi faccia piacere ricevere tue notizie! Va bene scrivere o dare consigli, ma poi è interessante sapere se sono serviti!
            Allora hai fatto tutti gli stages? E come sono andati? Interessanti, vero?
            Lo so che la commissione non si riunisce spesso, quindi bisogna aspettare le date prefissate. Anch’io ho detestato l’attesa! Ma il più l’hai fatto, bravo!

          5. Eh..è un’attesa snervante, più che altro perchè non puoi fare niente..
            Comunque sono andati tutti bene! Nel complesso è stata una bella esperienza..
            Anzi ti dirò, tornerei anche subito a Marseille, dove ho fatto uno degli stage, mi son trovato benissimo con i colleghi!
            Tu invece dove lavori? Ti trovi bene?

          6. Come biasimarti ? Soltanto Marseille è una citta internazionale, vicina al mare, molto interessante ! Se in più ti sei trovato bene durante gli stages, questo è un punto in più a suo favore.
            Dove sono ora mi trovo bene con i colleghi, inoltre sto cercando di portar avanti un progetto, ma bon nulla è certo quindi è inutile parlarene. Ma la novita è stimolante. Fammi sapere, quando avrai la risposta. À presto.

          7. Ciao Eva, é da un po’ che non scrivo qui..ho qualche novità!
            A novembre scorso finalmente mi hanno riconosciuto la laurea..
            Sembra sia servito perchè ho trovato lavoro!
            Tu parlavi di un progetto che stavi portando avanti?

          8. Ciao Nadir,
            non sai quanto mi faccia piacere che tu abbia trovato un lavoro! Significa che quello che ho condiviso è servito a qualcuno! Mi piacerebbe mettermi in contatto con te, magari su Fb, (potresti darmi il tuo contatto?), così possiamo scambiare le nostre esperienze!
            Già, il progetto è a titolo personale, e per ora non so ancora se ho fatto una pazzia oppure no, ma appena avrò un ritorno concreto lo condividerò, promesso.
            A presto,
            Eva

        3. Grazie Eva. Ciao Nadir, chiedo un info a te dato che ho scelto anch’io Marsiglia per la convalida della laurea. Nella domanda è specificato che lo stage durerà “diverse settimane”: di quante settimane si parla? E quanto tempo prima dell’ esame di commissione hai fatto questo stage? Grazie in anticipo x la risposta che spero mi darai 🙂

          1. Ciao, beh in realtà non ho scelto Marsiglia ma è capitata, nel senso che lì son stati i primi a “dirmi di sì” per lo stage..
            Comunque quali e quanti stages ti chiederanno di fare lo saprai solo dopo aver mandato i documenti alla DRJSCS, come ha scritto Eva nella lettera dipende dal tuo programma di studio..
            Non devo sostenere nussun esame perchè alla fine ho fatto gli stages, forse non era chiaro da come l’ho scritto sopra, ma come ha detto Eva, o stages o esame!

  9. ciao EVA in quale regione hai fatto la domanda di riconoscimento della laurea?
    Nella regione rhone-alpes mi chiedono in più del piano studio anche il programma dettagliato di tutte le singole materie che purtroppo non ho perché a l’università i programmi non sono disponibili.

    1. Caspita non mi ricordavo che in Rhone Alps fossero cosi severi.
      Io che avevo paura che non mi rispondessero avevo contattato diverse regioni, ma quella in cui ho effettivamente fatto il riconoscimento é la Champagne Ardenne. (Chiamata cosi, perché é in questa piccola regione e solo in questa, che si produce lo Champagne. Lo se non centra con il riconoscimento ma é curioso a saperlo.)

  10. Grazie per la tua risposta. vorrei sapere un’altra cosa sarebbe possibile fare la domanda in una regione e l’eventuale stage in un’altra?

      1. buongiorno Denise. Mi dispiace per la tarda risposta. Ho letto il messaggio solo ora.
        I costi: traduzione asseverata dei documenti necessari, almeno 400 o 500euro.
        Spese di vitto e alloggio nel caso in cui si decida di far uno stage d equivalenza.
        Come avevo già scritto, non c’è una tassa per l’iscrizione al collegio o per l’inizio della pratica.

  11. Grazie per le tue utilissime notizie! Si fini della ricerca del lavoro, hanno problemi i francesi ad assumere stranieri? Inoltre, quanti stage hai fatto? Mi sembra di aver capito che ne hai fatto più di uno prima del riconoscimento

  12. Ciao Maria,
    i francesi non hanno pregiudizi verso gli stranieri. Il fatto che abbiano assunto me (che uscivo dalla scuola) piuttosto che uno stesso ragazzo di nazionalità francese, significa che si basano sull’impressione e sulla motivazione di un candidato.
    Ho fatto 5 mesi di stage in differenti discipline: IRM, scanner (TC), radiologia interventistica, radioterapia, medicina nucleare. Ma come ho già detto la durata e le materie degli stages vengono scelte dal collegio della drjscs in funzione del programma di studi della tua facoltà.

  13. Ciao Eva, ti chiedo ancora alcune cose… Tu attualmente lavori in Francia? Dove di preciso in ospedale o in uno studio privato? C è un elenco di ospedali convenzionati che ti da il collegio per poter effettuare lo stage? Grazie

    1. Ciao Grazia,
      si, lavoro in Francia e da quando sono qui ho sempre lavorato in cliniche private. Il collegio non ti da una lista degli ospedali, sei tu che devi cercarli e contattarli, almeno, io ho fatto così. Ma sono sicura che se iniziassi la procedura, otterresti le risposte a molte delle tue domande. Anche perchè affronteresti un problema alla volta.

  14. Ciao eva,
    Io sto preparando i documenti da far tradurre..siccome mi hanno mandato da marsiglia dei file word da completare, volevo sapere se dobbiamo utilizzare per forza il fomato che ci mandano loro o possiamo fare dei file word noi stessi visto che per la traduzione paghiamo in base a quanti fogli abbiamo…ultima cosa, per il principato di monaco, che tu sappia, il percorso è differente? Perché non trovo nulla

    1. Ciao Luigi,
      personalmente io avevo utilizzato i modelli che mi erano stati inviati dal collegio, anche perchè, nel mio caso, era il traduttore asseverato che doveva usare un formato preciso per la traduzione. E ti assicuro la scelta della dimensione del paragrafo era tutt’altro che economica. Io mi ero messa il cuore in pace per la traduzione asseverata: devi spendere almeno 500 euro…Ma ne é valsa la pena.
      Per il Principato di Monaco, onestamente non ne ho idea.

  15. Eva sei una grande
    grazie per i consigli che ci dai e complimenti per il traguardo da te raggiunto fin ora; spero di avere la tua stessa sorte

  16. di nulla Luigi,
    mi fa piacere che i miei consigli possano esser utili, certe volte abbiamo solo bisogno di confrontarci con qualcuno che ha già vissuto o sta vivendo le stesse cose che viviamo noi. Chiaro non ho risposte a tutte le domande, ma chi è veramente motivato le trova lo stesso .
    Ti auguro di avere la mia “stessa sorte”! Ci vedremo quest’estate a Marseille!

  17. Ciao Eva,
    volevo chiederti se l’ inizio dello stage lo si può decidere o se ci sono delle date precise da rispettare.
    Grazie!

  18. Ciao Stefano,
    no, non ci sono delle date precise da rispettare; soprattutto perché dipenderà dalla struttura che ti ospiterà per farli.
    Una volta contattato l’ospedale se questo avrà la gentilezza di risponderti e la bontà di offrirti uno stage ti dirà le date che gli convengono (considera che hanno già studenti e speciallizandi a cui dover fare un programma).
    In sintesi, dal mio punto di vista, se ti offrono una possibilità é meglio non fare gli schizzinosi, ma se hai degli impegni impellenti potrai sempre cercare di arrangiarti con i responsabili.

  19. Ciao Eva,

    Mi è giunta voce da un amico che ha svolto gli studi universitari (economia) in Francia che lui ha fatto degli stage e gli sono stati retribuiti, anche se con piccole somme. La mia domanda è se anche gli stage che faremo noi saranno pagati o meno. Sarebbe fantastico!

    Grazie in anticipo,
    Luigi

  20. Ciao Luigi,
    non vorrei deluderti, ma gli stage per il riconoscimento del titolo non vengono retribuiti.
    Perché non seguiamo una formazione, proposta da una facoltà (e quindi vincolata da regolamenti che tutelano l’allievo), facciamo un ‘equivalenza di un diploma.
    Certo é vero che in Francia durante i tre anni di studio di tsrm, agli studenti viene dato un contributo settimanale (per i trasporti), che in Italia non c’é. Il mio consiglio é di fare un lavoro nel fine settimana; io ad esempio lavoravo nei week end come cameriera e questo mi permetteva una certo aiuto economico.

  21. Ciao Eva…non riesco a capire come fare richiesta al DRJSCS….puoi indicarmi la procedura passo passo? una volta ottenuto il riconoscimento, quanto tempo ci vuole per ottenere l’abilitazione?
    Ciao e grazie

  22. Ciao Nadia!
    Una volta ottenuto il riconoscimento hai la tua abilitazione, quindi non dovrai aspettare!Se tu lo volessi, potresti iniziare a lavorare a partire dal giorno dopo ottenuta l’equivalenza.
    Nella mia lettera ci sono tutte le informazioni di cui hai bisogno, quindi sono certa che riuscirai a capire come contattare il collegio della drjcs che tu preferisci. Anche perché non c’é una procedura.
    Buona fortuna!

  23. Ciao Eva, fa piacere vedere tanti colleghi giovani che si mettono in gioco! Lo dico come coordinatore che vorrebbe andare in pensione(ho iniziato negli anni ’70!!) e lasciare il posto a chi è più motivato. Non fraintendermi, a me è sempre piaciuto il mio lavoro, avevo lo stesso entusiasmo anche se non c’erano pc, tc, rmn, ma c’era la voglia di far bene con i mezzi esistenti. Scusa l’intrusione, volevo solo chiederti che tutele avete in Francia, se esiste ancora un rischio radiologico, oppure, come credo, hanno optato per un orario settimanale più corto o, ancora, per un’uscita anticipata come lavoro usurante(5 anni). Capisco che per voi sia l’ultimo pensiero, ma non fatevi ingannare, siamo tutti in Europa e si deve lottare per se stessi e anche per chi verrà dopo. La retribuzione è certamente importante, ma il TEMPO non ha prezzo! Buona fortuna a tutti voi, auguri Eva e grazie per l’ascolto

    1. Buongiorno Mariano.
      Non c’è nulla di male nel dire che dopo anni di dedizione alla professione si voglia andare in pensione. Anzi, lo trovo un atteggiamento corretto nei confronti dei tanti tecnici diplomati che non trovano lavoro. Preferisco non addentrarmi nell’argomento.
      Riguardo i giorni di indennità per rischio radiologico, non ce ne sono che io sappia.
      Il lavoro è impostato su 35h settimanali e se vengono realizzate più ore, queste vengono accumulate in giornate lavorative pagate di riposo. RTT reduction du temps de travail.
      Non credo che esista più il pensionamento anticipato.
      Finora ho lavorato in radioterapia e convenzionale, ma credo che per la medicina nucleare ci siano altre leggi. Dovrei confrontarmi con qualche collega che lavora in quel servizio per esserne certa.
      Ringrazio per gli auguri e ricambio!

  24. Ciao Eva. Ho intenzione di lavorare in Francia e ho trovato il tuo post molto utile per determinate info. Io sono all’inizio dell’iter di documenti necessari (ho il diploma supplement, attestato di onorabilità professionale, sono iscritto all albo della mia provincia) ma non so come mettermi in contatto con DRJSCS per capire cosa devo inviare.
    Attendo una risposta, grazie anticipatamente.

    1. Ciao Marco, per contattare la drjscs, bisogna andar sul sito è trovar il loro contatto.
      Nella mia lettera ci sono tutte le informazioni di cui hai bisogno, ti consiglio di ragruppare in anticipo i documenti che mi erano stati richiesti è che ho riportato.
      Buona fortuna !

  25. Ciao Eva sono un giovane Tsrm neolaureato (11/2014),con una predilezione per la radioterapia e l’emodinamica (settori in cui mi piacerebbe specializzarmi e lavorare), con molta voglia di iniziare finalmente a lavorare, migliorare la mia formazione e acquisire esperienza sul campo. In italia tutto ciò risulta ” complesso”…Attualmente sono volontario( lavoro gratis) presso un ospedale regionale della mia provincia, sto per iniziare un corso di lingua francese e ho tutta l’intenzione di provare a lavorare in Francia/Principato di Monaco poichè ho degli amici a Nizza che mi han convinto a fare questo tentativo.
    Ho trovato molto interessante la tua lettera, a breve scriverò al DRJSCS. Ti ringrazio per le informazioni, credo opterò per l’opzione b per il riconoscimento ( stage), in modo da fare un’esperienza più completa. Volevo chiederti se gli stage sono minimamente retribuiti. Un saluto manuel

    1. Ciao Manuel, ritengo che i tuoi amici abbiano ragione, vale la pena tentare.
      Se ami la radioterapia, credo che apprezzarai la responsabilita che viene data a noi tecnici.
      Mi dispiace doverti dire che gli stages non saranno retribuiti, ma almeno li farai con la consapevolezza di poter trovar un lavoro è non soltanto per vana gloria. Inoltre, potresti far qualche lavoro nel week-end, Per guadagnare qualcosa.. Io facevo la cameriera.
      Sono felice che tu abbia trovato utile la mia lettera, come ho detto ad altri colleghi mi fa sempre piacere esser aggiornata sui vostri progressi, quindi spero di ricevere tue notizie. Bon courage !

  26. Ciao, io sto provando a fare il riconoscimento per la Costa azzurra. Anche a me chiedo programma dettagliato di ogni materia, ma intendono il supplement o proprio un fascicolone con tutti i programmi delle varie materie ?

    1. Buongiorno Davide,
      non sei il primo che mi parla del supplement e molto onestamente prima di cercar su internet non sapevo neanche che cosa significasse. Penso quindi che il supplement possa andar bene per quanto riguarda la descrizione delle materie, ma credo che ti domanderanno anche una descrizione del tirocinio. Francamente la miglior cosa è parlare con il responsabile drjcs che segue la tua domanda e chiedergli se le informazioni che gli invii sono esaustive o no. Bon courage!

      1. Grazie mille. Sisi per il tirocinio ho un altro documento. Un’altra domanda: chiedono di inviare la richiesta in due copie. Devono essere entrambe originali con marche da bollo o per la secondo basta una copia conforme all’originale redatta dall’anagrafe ?

    2. Ciao Davide, anche io stavo provando in Costa Azzurra… La DRJSCS di questa regione mi ha risposto subito, dandomi un contatto a cui rivolgermi per la documentazione ma….il contatto é inesistente.
      Io sono interessato alla zona di Nizza, avendo li un appoggio e mi verrebbe facile con le spese.
      Potresti girarmi il contatto del responsabile con cui ti stai interfacciando gentilmente?
      P.S. come stai messo col francese??

      1. Ciao Manuel,
        Guarda io ho scritto 5 giorni fa al contatto generale del DJRSCS ma ancora non mi hanno dato risposta. Una mia amica ha provato a contattare telefonicamente la segreteria ma non so bene con quali risultati. Appena ho qualcosa di più concreto tra le mani ti faccio sapere.
        Io col francese me la cavo, abito in frontiera devo solo ricominciare a masticare dopo i 4 anni di università.

  27. Due copie ? A me avevano chiesto solo gli originali. Credo che per la seconda basti inviare la conforme all’originale.
    Ma se hai ancora dei dubbi, contatta il referente drjscs. Vale la pena esser un po più pipignoli piuttosto che correre Il rischio di ritardare la procedura.

    1. salve io sono un perfusionista non un radiologo, vorrei sapere se nella struttura dove lavori c’è la cardiochirurgia, l’emodinamica, l’elettrofisiologia se è possibile avere info sul mio campo grazie annamaria

      1. Ciao Annamaria,
        no non c’é ma credo che tu possa comunque contattare la DRJSCS per cercare di aver qualche informazione.. Nel caso non sia l’ente che si occupa di questo riconoscimento sicuramente saprà indicarti a chi rivolgerti..
        (Tra l’altro il professionale sanitario francese, molto spesso non é a conoscenza delle pratiche per il riconoscimento nel suo Paese, e credo che viceversa valga in Italia).

  28. Ciao, sto raggruppando tutti i documenti necessari da inviare (sono già a buon punto). Avete messo anche il diploma supplement (che io ho in inglese e italiano -.-) fra i doc da inviare? Specifico che c’è un punto del dossier che dice “copies des diplomes complementaire le cas échéant”. Il DS c’entra qualcosa? grazie in anticipo

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