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In TAC senza il TSRM

Chi preferisce alterare la realtà e vedere il Re che indossa un vestito con tessuto d’oro ricamato di gemme, è libero di farlo (naturalmente), ma gli occhi innocenti del bambino ci dicono che, in realtà, il Re è miseramente nudo così come lo ha fatto la propria mamma.

Un primo risultato dell’applicazione delle Linee guida per le procedure inerenti le pratiche radiologiche clinicamente sperimentate (art. 6, decreto legislativo n. 187/2000) è stata avviata con l’iniziativa di un dirigente medico radiologo che ha inviato una lettera ai TSRM della propria struttura (fra i destinatari non ci sono gli infermieri della stessa struttura) dichiarando che “… non intendo più avvalermi della collaborazione del personale tecnico per lo svolgimento della attività intramoenia TAC.Per scaricare e leggere la lettera clicca il seguente link: Lettera del medico radiologo ai TSRM: eseguo da solo le TAC

A macchia d’olio, un secondo medico radiologo “fai da te” ha inviato la stessa lettera ai colleghi TSRM: Lettera secondo “medico radiologo fai da te”

Come se non bastasse, i presidenti di collegio (tranne sei) che hanno partecipato al Consiglio Nazionale straordinario di mercoledì 11 novembre u.s. hanno bocciato la proposta di applicare rigorosamente in maniera stringente il D.Lgs 187/2000 e le Linee guida appena pubblicate in Gazzetta Ufficiale. Per saperne di più leggi anche l’articolo del Collega Antonio Alemanno, Presidente del Collegio TSRM di Foggia al seguente link: Solo in intramoenia, la TAC la fa il medico. Intervenga la Federazione Nazionale TSRM

Per leggere la Mozione conclusiva del Consiglio nazionale dell’11 novembre 2015 clicca qui

Intanto una riflessione.

Molti di noi TSRM (fra i quali certamente i Colleghi della Consulta Nazionale TSRM) hanno sempre ritenuto e ritengono che, fra i numerosi errori commessi dal gruppo dirigente nazionale in questi ultimi anni (non solo, quindi, a partire dal 17 dicembre 2013 – data formale del decadimento della nostra Professione avvenuta con la sottoscrizione dell’Accordo «Management della erogazione delle prestazioni di diagnostica per immagini» riportato, non a caso, come rafforzamento e giustificazione, in premessa alle Linee guida art. 6 D.Lgs 187/2000 appena esitate dal Ministero), vi è un differente approccio finalizzato al raggiungimento della nostra autonomia professionale per quanto riguarda la conduzione e ottimizzazione delle indagini radiologiche (cosa che già facciamo perché siamo noi a eseguire/condurre l’indagine ovunque sul territorio nazionale) e i controlli di qualità sulle apparecchiature (cosa che già noi tutti facciamo quotidianamente quando “accendiamo” le apparecchiature ed eseguiamo/conduciamo un indagine radiologica e valutiamo i criteri di correttezza delle  immagini prodotte prima di congedare i pazienti):

  • Un approccio prevede PRIMA il raggiungimento dell’autonomia professionale e successivamente l’applicazione di Linee Guida internazionalmente riconosciute (non protocolli che, limitano l’applicazione delle proprie competenze derivanti dal sapere acquisito in ambito dell’alta formazione universitaria), perché nel 2015 non si possono ignorare le Innovazioni e le Evidenze Scientifiche come risultato della continua ricerca scientifica;
  • Un altro approccio, che risulta essere quello del gruppo dirigente nazionale (che si evidenzia dagli Accordi sin qui sottoscritti), è quello che prevede PRIMA l’individuazione e applicazione di Linee Guida e successivamente il riconoscimento dell’autonomia professionale (ammesso che lo si voglia?).

La differenza non è questione di lana caprina poiché non sono certamente le linee guida a fare un professionista con capacità di pensare e agire liberamente, in modo indipendente e responsabile, ma, al contrario, è l’autonomia professionale derivante dalle già acquisite competenze professionali a garantire un’illuminata e sapiente applicazione, caso per caso, delle stesse linee guida.

Leggi anche:

TSRM svegliati! Mobilitati e difendi il decoro e la dignità professionale e … il lavoro – Informativo 6/2015

Richiesta di dimissioni del Presidente Beux e del Comitato Centrale della Federazione Nazionale TSRM

Il pregiudizio viene prima della Professione?

Le traduzioni/versioni della Germania, Gran Bretagna (UK), Finlandia, Francia e Spagna della direttiva 2013/59/Euratom

Il TSRM scompare anche per i Fisici medici

Nota: Se altri colleghi, strutturati e studenti, desiderano essere inseriti nella mailing list TSRM, possono inviare la richiesta al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]  con all’oggetto “RICHIESTA ISCRIZIONE MAILING LIST TSRM“.

3 Risposte a “In TAC senza il TSRM”

  1. E questi presidenti (che hanno bocciato i tre punti cardine per tutelare la nostra dignità) dovrebbero essere i nostri rappresentanti? i nostri vecchi colleghi erano dei signori noi scusate il termine delle m………
    Marcello Longo

  2. “Non tutto è perduto”, sostenevi in un tuo precedente post? Ho i miei dubbi! Chiudi il sito e sciogli la Consulta caro Amico mio … fallo dalla sera alla mattina senza dare spiegazioni ad alcuno, se non – per rispetto – ai soli aderenti alla Consulta stessa; non inviare la tua puntuale newsletter, perché nessuno di noi si merita un Collega intelligente, coerente e con un senso di appartenenza come te! Ci meritiamo la “classe dirigente” che “abbiamo” chiamato a condurre questo gruppo professionale. Il tuo silenzio sarebbe più assordante delle tante newsletter inviate, dei post pubblicati. Con stima Francesco SCIACCA, uno dei tanti TSRM che oggi si vergogna di esercitare ancora questa professione.

  3. Desidero ringraziare tutti quelli che hanno dato vita a questo gruppo che spero continuerà a portare avanti i valori e le finalità che si propone.
    Tutti i colleghi TSRM dovrebbero aderire e avere la certezza che la nostra professione è più viva che mai e chi ne fa parte e pronto a combattere per vedere i propri diritti, il proprio lavoro, la propria professionalità, la propria dignità rispettate; nell’interesse di tutti i TSRM della sanità e dei suoi utenti. Io mi chiedo una cosa: ma ai tavoli decisionali, normativi, legislativi, per la redazione di linee guida la Federazione dei TSRM cosa diavolo fa? Non ci sono altri TSRM che possono sedersi a questi tavoli?

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