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I TTSSRM BOCCIANO LA FEDERAZIONE NAZIONALE

05-06-2014 TSRM BOCCIANO LA FEDERAZIONE NAZIONALE

Care Colleghi e Colleghi,

in data 20 marzo 2014 furono resi pubblici i risultati del sondaggio di gradimento della nostra professione, promosso dalla Consulta Nazionale per la Professione TSRM in data 2 marzo 2014.
Dai risultati del sondaggio (vi riporto qui di seguito la mail informativa del 20 marzo u.s.) emergeva in modo forte ed inequivocabile l’assoluta insoddisfazione da parte dei colleghi circa l’operato del gruppo dirigente (presidente e comitato centrale della federazione) ed in particolar modo la non approvazione dell’intesa sottoscritta in dicembre circa il management della erogazione delle prestazioni di diagnostica per immagini e l’incapacità da parte del gruppo dirigente nazionale di porre rimedio alle contraddizioni derivanti dall’applicazione del Dlgs 187/2000 e l’incapacità di tutelare adeguatamente i TTSSRM che operano indifesi in “prima linea” nelle diagnostiche.

PER NON DIMENTICARE (ANCHE SE A QUALCUNO PARE FACCIA COMODO) VI RIPORTO QUI DI SEGUITO I RISULTATI DI QUEL SONDAGGIO CHE E’ POSSIBILE SCARICARE IN VERSIONE STAMPABILE DAL SITO DELLA CONSULTA TSRM
http://consultatsrm.altervista.org/category/infoprof/

19 marzo 2014

Informativo 7/2014

RISULTATI DEL SONDAGGIO DI GRADIMENTO CIRCA LA NOSTRA PROFESSIONE

 

Con l’Informativo 5/2014 del 2 marzo 2014, La Consulta Nazionale per la Professione di TSRM ha proposto un sondaggio costituito da 5 semplici domande alle quali si poteva rispondere, in forma assolutamente anonima, semplicemente con un “SI” o un “NO”.

PREMESSE:

per impedire ogni forma di autoritarismo nel nostro Paese, la Costituzione italiana ci tutela, infatti, all’art. 18 recita: “I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale”; e all’art. 21 recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

 

RISULTATI DEL SONDAGGIO:

Con tono sprezzante, la federazione ha definito il sondaggio “casereccio”; il termine ci sta tutto,  visto che i componenti della Consulta si stanno impegnando personalmente, con risorse personali e non dispongono certo, come la federazione, di un apparato amministrativo finanziato con circa 1.000.000,00 di euro/anno pagati con le tasse versate dai Tecnici Sanitari di Radiologia Medica Italiani.

Ringraziamo tutti i colleghi che hanno aderito al sondaggio.

Le risposte si sono concentrate prevalentemente sui primi 6 giorni effettivi e va detto che la seconda mail informativa inviata dalla Consulta riportava un link contenente errore in apertura e quindi, verosimilmente, molti altri colleghi non hanno potuto rispondere; ma quello che conta è il risultato, ovvero l’impegno di circa 2000 TSRM che non può essere ignorato, né deriso e né svilito da alcuno.

1)      Non sono state considerate valide le risposte al sondaggio provenienti dallo stesso indirizzo IP, ovvero provenienti da uno stesso  computer;

2)      Non sono state contabilizzate le risposte al sondaggio che, seppur diverse nei contenuti, sono state magari effettuate da colleghi diversi, che si sono alternati su uno stesso computer, magari sul posto di lavoro;

3)      In particolare, va segnalato che ci sono state ben 180 risposte date in circa 120 minuti, tutte  provenienti da uno stesso indirizzo IP (è stata individuata anche la città); risposte delle quali ovviamente non si è tenuto conto ma che evidenziano puerili tentativi di boicottare e pilotare il risultato di una votazione spontanea dalla quale si possono ricavare informazioni preziose sullo stato della professione del TSRM.

DATI DEL SONDAGGIO:

  • Hanno risposto al sondaggio 2076 TSRM
  • Non sono state contabilizzate 327 risposte (15,7%)
  • Risposte ritenute valide per il sondaggio 1749

 

domanda 1): Sei d’accordo che bisogna avere un ricambio delle cariche del Comitato Centrale della Federazione TSRM perché occupate dalle stesse persone da svariati anni, tra cui diversi pensionati?

95% SI                        5% NO

 

domanda 2): Ti riconosci nei componenti del Comitato Centrale della Federazione TSRM?
12% SI                        88% NO

 

domanda 3): Ti farebbe piacere poter indicare direttamente i rappresentanti di tuo gradimento in Comitato Centrale (visto che tutti noi indistintamente siamo eleggibili) previa una lista di candidati identificabili dai loro curricula?
95% SI                        5% NO

 

domanda 4): Per il grave livello di disaffezione verso le istituzioni professionali, alle votazioni per le elezioni dei componenti dei Consigli Direttivi dei Collegi Provinciali TSRM si presentano mediamente un numero di colleghi pari solo al 10-15%. I Presidenti eletti nei Collegi Provinciali, a loro volta eleggono i membri del Comitato Centrale esprimendo invece un numero di voti proporzionali al 100% dei loro iscritti. Questo determina che i Presidenti dei collegi provinciali con il più alto numero di iscritti condizionano la scelta dei Massimi Dirigenti e del Presidente della Federazione con cordate di tipo politico. Sei a conoscenza di tale incongruenza?

30% SI                        70% NO

 

domanda 5): Ad oggi i TSRM sono esposti penalmente perché in 14 anni le nostre massime Istituzioni Professionali non si sono mai adoperate per mettere in discussione il D.L. 187/2000. Approvi la recente linea politico-professionale che sta portando avanti la Federazione Nazionale TSRM?

16% SI                        84% NO

DAI DATI RISULTANTI EMERGE CHIARAMENTE LA VOGLIA DI CAMBIAMENTO DA PARTE DEI TTSSRM

Distinti saluti

I TTSSRM aderenti alla
Consulta Nazionale Professione TSRM:

http://consultatsrm.altervista.org

Sellitti Francesco Paolo (Torino)

Soliani Margherita (Pistoia)

Abruzzese Giacinto (Andria-BAT)

Alemanno  Antonio (Foggia)

Amadasi Giuliano (Parma)

Arboco’ Emanuela (Genova)

Bagli’ Gaetano (Enna)

Baiocchi Giorgio (Roma)

Baldassarri Walter (Cecina-Livorno)

Barillaro Osvaldo (Genova)

BattIno Immacolata (Vigevano-Pavia)

Battista Matteo (Catania)

Bianchi Oreste (Vigevano-Pavia)

Boccaccio Fabio (Genova)

Boccafoschi Rosario (Catania)

Boi Maurizio (Cagliari)

Bombarda Giovanni (Bologna)

Borgato Nadia (Torino)

Bottazzi Daniela (Vigevano-PV)

Brian Daniele (Roma)

Buttà Benedetto (Catania)

Caldarone Santo (Catania)

Camarda Michele (Bronte-CT)

Campagnoli Marco (Novara)

Cannata Irene (Reggio Calabria)

Cantore Salvatore (Genova)

Caputo Antonio (Telese Terme-BN)

Caruso Olivio (Ragusa)

Castellano Alessio (Genova)

Castorina Maria Grazia (Sassari)

Cellana Anna (Lidero-Trento)

Cerino Pasquale (Benevento)

Certo Giovanni (Messina)

Chiatamona Ranieri Carmine (Roma)

Cianchino Paolo (Ragusa)

Ciarella Maria Assunta (Canistro-L’Aquila)

Ciavola Maria Agata (Catania)

Clerici Gabriele (Mineo-Catania)

Contini Ernesto (Verona)

Corbari Michela (Cremona)

Cortese Alberto Carmelo (Catania)

Cortissone Gian Mario (Vercelli)

Cossu Maria Cristina (Cagliari)

De Angelis Tommaso (Caserta)

De Mariano Angioletta (Vercelli)

De Santis Pier Francesco (Fermo)

Degani Anna (Brescia)

Di Costanzo Luigi (Pollena Trocchia-Napoli)

Di Landro Giovanni (Siderno-Reggio Calabria)

Di Mattea Vincenzo (Catania)

Di Mauro Marco (Roma)

Di Simone Rosario (Niscemi-Caltanisetta)

Falzone Alfredo (Palermo)

Fazzi Francesco (Lecce)

Ferrazzoli Patrizia (Vigevano-PV)

Franchino Filippo (Enna)

Giuntini Alfonso (Roma)

Gorgoglione Bambina (S. Giovanni Rotondo-FG)

Guerra Alessandra (Vigevano-Pavia)

Iatarola Alessandro (Roma)

Iavarone Raffaele (Brescia)

Imbrò Ivelisa (Siracusa)

Izzo Gerarda (Milano)

Lai Virgilio (Cagliari)

Li Pizzi Gabriele (Reggio Emilia)

Licenziato Paola (Novara)

Loiodice Francesco (Bari)

Lucarelli Duilio (Gallarate-Varese)

Mallus Stefano (Cagliari)

Marcellini Simonetta (Roma)

Massignan Marco (Vigevano-Pavia)

Matteucci Claudio (Bologna)

Mazzeo Antonio (Napoli)

Meazza Andrea (Cesano Maderno-MB)

Meldini Claudio (Vercelli)

Merighi Maria Aurelia (Ferrara)

Minoia Andrea (Putignano-Bari)

Minutelli Stefano (Peschiera del Garda-VR)

Monterisi Davide (Milano)

Monti Leonardo (Bologna)

Morleo Giovanni (Taranto)

Moroni Marco (Roma)

Murace Massimi (Crotone)

Murru Sergio (Cagliari)

Orfano’ Anna Maria (Paternò-Catania)

Orondini Fabio (Lecce)

Pacifici Stefano (Roma)

Panci Simone (Firenze)

Panfili Riccardo (Genova)

Panxhi Arban ((Peschiera del Garda-VR))

Pastor Lopez Maria Juana (Milano)

Patrizio Antonio (Foggia)

Pelegata Pierluigi (Vigevano-Pavia)

Petrenga Salvatore (Gallarate-Varese)

Pignataro Giuseppe (Trani-BAT)

Radi Ferdinando (Roma)

Raiano Nicola (Napoli)

Rinaldi Giuseppe (Milano)

Riva Carlo (Ponte San Pietro-Bergamo)

Rizzuto Pietro (Gallarate-Varese)

Rossi Davide (Genova)

Ruggiero Luigi (Vicenza)

Russo Alessandra (Augusta-SR)

Russo Carmela (S. Giovanni Rotondo-FG)

Russo Gregorio (Vigevano-Pavia)

Santucci Stefano (Roma)

Scala Francesco (Siracusa)

Scalia Orazio (Catania)

Sciacca Francesco (Siracusa)

Serafini Demetrio (Macerata)

Serena Luca (Genova)

Sinceri Rosalba (Arezzo)

Spada Calogero (Gallarate-Varese)

Speciale Michelangelo (Bagheria-Palermo)

Spilotro Donatantonio (Castellana Grotte-Bari)

Spinelli Francesco Antonio (Reggio Calabria)

Squilla Giuseppe (Mialno)

Taini Gabriele (Ancona)

Tancredi Anna (S. Giovanni Rotondo-FG)

Tombesi Marco (Macerata)

Torrisi Vincenzo (Catania)

Trifolò Gaetano (Acireale-Catania)

Trigiani Mattia (S. Giovanni Rotondo-FG)

Ugolini Gianni (Lodi)

Vallefuoco Massimo (Napoli)

Vargiu Nicolino Giuseppe (Sassari)

Vernazzani Luigi (Livorno)

Vicari Manolo (Roma)

Zarrelli Carmina (Vigevano-Pavia)

Cari saluti
Francesco P. Sellitti

5 Risposte a “I TTSSRM BOCCIANO LA FEDERAZIONE NAZIONALE”

  1. Gentili Colleghe e Gentili Colleghi,
    lo scorso 30 aprile è stato presentato il Disegno di Legge n. 1472, d’iniziativa delle Senatrici ANNALISA SILVESTRO (Infermiera) e NERINA DIRINDIN (Docente Universitario di Scienza della Finanza), chiedendoci se la Federazione Nazionale Collegi Professionali Tecnici Sanitari di Radiologia Medica sia stata chiamata in causa e di conseguenza la stessa abbia chiamato in causa noi stessi.
    Ad ogni modo si stabilirebbero nuove “Norme per favorire il ricambio generazionale nella professione infermieristica e nelle PROFESSIONI SANITARIE di cui alla legge 10 agosto 2000, n. 251”.
    Insieme a Colleghe e Colleghi disoccupati/inoccopati di età superiore ai 35 anni, ci siamo chiesti:
    È così che dovrebbe “funzionare” il ricambio generazionale nelle Professioni Sanitarie?
    È così che si “sostiene l’occupazione” considerando ancora una volta gli OVER 35 come una “zavorra”, negando loro la stessa possibilità di assunzione, con contratto di lavoro a tempo indeterminato in barba ai Princìpi Fondamentali della Costituzione che prevede di RIMUOVERE i CONDIZIONAMENTI SOCIALI?
    Lo stesso Disegno di Legge riporta a pagina 2, al punto b): «ingresso di forza lavoro, MOTIVATA e PREPARATA, a tutto vantaggio degli assistiti e dell’organizzazione sanitaria…», come se i Professionisti che abbiano maturato più di 35 anni non possano avere motivazione e preparazione al pari di un’altra persona di differente età.
    Siamo al DECLINO dei Principi Fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana?

    Grazie.

  2. Ciao Guido, ho riflettuto su quello che hai scritto e penso che possa risultare utile contattare sia la Senatrice Dirindin sia la Senatrice Silvestro. Personalmente ho avuto l’opportunità di conoscere la Prof.ssa Dirindin (è docente nel corso sugli ultrasuoni di cui son anche fra i responsabili) e la conosco come persona molto aperta e disponibile.
    Ho notato che nella sua scheda del Senato c’è anche l’indirizzo e-mail e suggerirei di scriverle evidenziando fra le altre cose che, proprio perchè la crisi è incominciata già da diversi anni ed ha colpito tutti i settori lavorativi, molti già in possesso di altri Diplomi di Laurea ed altri ancora che lavoravano nel settore privato colpiti da licenziamento si sono “rimessi in gioco” a proprie spese e con coinvolgimento della famiglia (intendo la propria moglie/marito e figli) ed hanno conseguito la Laurea in TRMIR (o altre professioni sanitarie) proprio per offrirsi un’altra opportunità senza arrendersi “al fato” e senza “piangersi adosso”. Evidentemente in questo percorso rivolto alla soluzione dei propri problemi e quelli della propria famiglia, molti hanno superato i 35 anni e risulterebbero beffati nonostante la meritevole e lodevole scelta di rimettersi a studiare per un futuro che il progetto di Legge comprometterebbe sensibilmente se non definitivamente.
    Potreste chiedere un incontro a Roma ed una vostra delegazione laziale la va ad incontrare con una relazione da consegnare alla fine dell’incontro, oppure a Torino (una delegazione piemontese) dove la Prof.ssa Dirindin insegna all’Università di quella città.

  3. Gentile Collega Francesco,
    i suggerimenti sono sempre bene accetti ed a tal proposito vorrei approfittare per fare alcune riflessioni assimeme, ovvero:
    – Ruolo e quindi rappresentatività della Federazione Nazionale Collegi Professionali TT.SS.R.M. che ad oggi conta 26.864 iscritti;
    – Un “fabbisogno formativo” che surclassa di GRAN LUNGA il reale fabbisogno di Tecnici da parte del Nostro S.S.N. nonché da parte dei servizi sanitari privati accreditati, dipendenti entrambi dal Fondo Sanitario Nazionale;
    – La necessità di rivedere l’attuale meccanismo concorsuale con relative graduatorie, evitando “MANIPOLAZIONI” da parte di commissioni esaminatrici interne inclini a favoritismi, come testimoniano alcuni episodi incresciosi avvenuti nel recente passato, purtroppo a mio parere destinati ad amplificarsi anche a causa dell’eccessiva offerta di Tecnici neolaureati in continuo aumento, di semestre in semestre.

    Cordialmente,
    Guido Natale

  4. Caro Collega, per ciò che concerne i concorsi pubblici, mi permetto di darti una “dritta”: tutte le volte che il concorso ti “puzza” potresti – se il presidente della commissione esaminatrice è un medico radiologo – chiederne l’annullamento. L’art. 44 del DPR 220 del 2001, infatti, recita che a presiedere la commissione esaminatrice atta a giudicare i concorrenti sia il relativo dirigente (dirigente delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche) e non – in assenza di quest’ultimo – il medico radiologo. Occhio, quindi!

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